N. 1

Gennaio 2007

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TURISMO A GUALDO TADINO

Natale nella natura

di Alessandra Artedia

 

Il clima delle feste invita a staccarsi dalla routine della vita quotidiana e dai suoi ritmi frenetici, talvolta persino a fuggire dallo stress da regalo che spesso caratterizza il periodo natalizio.

 

Come resistere allora alla tentazione di rifugiarsi in un mondo diverso, alternativo, lontano dal caos delle metropoli? Seguendo inconsciamente l’aforisma di Wilde, secondo il quale il miglior modo per resistere alle tentazioni è cedere, un copioso numero di connazionali e un considerevole numero di stranieri hanno scelto di trascorrere il periodo delle ferie natalizie all’insegna del relax nelle strutture agrituristiche di cui è ricco il nostro territorio. Presenze da record si sono registrate in particolare presso il country-resort, agriturismo Borgo Hotel Le terre del Verde e al relativo ristorante La Muccheria. Fiore all’occhiello della nostra città, la struttura nota anche come Badia ha fatto registrare il tutto esaurito soprattutto per Capodanno. Pare infatti sia ancora valido il detto Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi…

 

Coi suoi 530 ettari immersi nel verde, il pittoresco Hotel, nel quale si può gustare e acquistare quanto di più tipico e genuino offre la tradizione umbra, il tutto concepito e confezionato nel rispetto dei cicli produttivi naturali e secondo la catena dal produttore al consumatore, oltre ad essere azienda agrituristica sorta dal recupero di un antico villaggio del XI secolo, costituisce una grande attrattiva per molti, anche grazie alla concreta possibilità di trascorrere vacanze veramente rilassanti dal momento che la struttura è dotata di un attrezzato Centro Benessere aperto non solo ai clienti dell’albergo, presso il quale si possono effettuare i più disparati tipi di trattamenti e di massaggi secondo le esigenze di ognuno.

 

Le presenze non sono mancate neanche altrove, soprattutto nelle strutture che offrono sia appartamenti sia stanze corredati dalla possibilità di accedere direttamente al servizio di ristorazione. Possono ritenersi soddisfatti anche i proprietari dell’Agriturismo All’ombra dell’olmo, neonata azienda agrituristica, sorta dal recupero di un antico e ampio casolare incastonata a mo’ di belvedere a confine tra i territori di Gubbio e Gualdo Tadino. Anche qui il picco delle presenze si è registrato per la notte di Capodanno. Bilancio positivo anche per l’Albergo dell’opera Salesiana Verde Soggiorno, che ha ospitato soprattutto gruppi. In generale dunque si è registrato un picco di presenze soprattutto per Capodanno.

 

Il boom delle vacanze in campagna è divenuto negli ultimi anni un fenomeno di costume che ha profondamente cambiato le abitudini degli Italiani. L’agriturismo e le vacanze nel verde sembrano infatti costituire un trend in continua crescita, nonché essere un’ambita meta tutto l’anno. L’Umbria è stata una delle prime regioni ad attrezzarsi dal punto di vista della ricettività agrituristica. Ciò ha portato al recupero di preziosi edifici rurali come nel caso appena citato, o addirittura di un intero villaggio con la sua torre, nel caso del Borgo Hotel Le Terre del Verde, tanto per non riportare che due esempi riguardanti Gualdo Tadino.

 

La copiosa presenza di antichi casolari e castelli spesso abbandonati, ma più o meno ben conservati, dovuta, in Umbria e nella nostra area territoriale al protrarsi della realtà mezzadrile fino agli anni Sessanta, realtà la quale, per fortuna o sfortuna, ha tenuto lontano, o, meglio, ritardato il processo di industrializzazione, che tuttavia ha permesso, dopo un’adeguata opera di restauro conservativo, di far decollare un settore, quello turistico, appunto, il quale, purtroppo, a Gualdo Tadino risulta ancora poco valorizzato e sviluppato, sebbene la città senta il bisogno di offrirsi al pubblico non solo come città della ceramica e della minerale che fa "puliti dentro e belli fuori."

 

Visto il successo ottenuto, si dovrebbe continuare a puntare di più su simili strutture ricettive, proprio in virtù di questi prodotti che Gualdo offre, insieme ad uno splendido paesaggio montano e agli svariati tesori d’arte, nascosti nel mistico grembo delle chiese, tesori dei quali spesso sono –purtroppo- ignari gli stessi Gualdesi, per non parlare poi delle bellezze artistiche e naturalistiche site in località e cittadine limitrofe.

 

Il soggiorno in campagna costituisce per molti una valida occasione per riconciliare il corpo e la mente, un ritorno alle origini, in quei luoghi ove il ricordo del passato fa riflettere sul presente e si proietta verso il futuro, un futuro che si prospetta verso il recupero di quelle tradizioni che, se dapprima accantonate, poiché ritenute desuete dall’euforico avvento della modernità, per la quale il vecchio e il passato assumevano una connotazione negativa, ora rivendicano il posto d’onore nel costume e nella società del terzo millennio, la quale pare voglia ricercare nel passato la propria identità, forse perché, stretta tra il selvaggio sviluppo degli OGM e la pecora Dolly si vede impossibilitata dalla contingenza storica a credere nel presente e di conseguenza a guardare con fiducia costante al futuro.

 

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