Perché
ricomincio? Erano tante e tali le sollecitazioni che, alla fine, lho sentito quasi
come un dovere morale. A me piace scrivere e lo faccio volentieri (al di là del possibile
compenso o meno) quando posso agire in piena libertà e senza condizionamenti di sorta. E
lo faccio soprattutto per spirito di servizio, perché ritengo che esistano tante realtà
e tante problematiche nel nostro territorio che meritano di essere portate in primo piano
per farle conoscere al grande pubblico. Me nero andato dallEco dopo il
ribaltone nel consiglio della Pro Tadino perché ritenevo che non ci fossero più le
condizioni per poter operare come avevo sempre fatto.
Riprendo
ora a dare la mia collaborazione perché ritengo che quelle condizioni, allinterno
di questa nuova realtà, si siano ricreate. Se durante il cammino le cose dovessero
cambiare (ma non avverrà, ho pochi dubbi) ne prenderei atto ed agirei di conseguenza.
Questo
primo numero è firmato da me, ma soltanto per unesigenza tecnica che riguarda i
tempi di iscrizione della nuova testata. Essendo io il direttore responsabile di Valsorda,
cioè il giornale del Cai che ci ospita momentaneamente, non poteva esserne altrimenti. Ma
sottolineo che è solo una coincidenza tecnica temporanea. Il direttore responsabile di
questa nuova testata sarà Valerio Anderlini: perché se lo merita per ciò che ha fatto
per lEco; perché ne ha la capacità; perché ne ha il tempo; perché ne ha
la voglia. Io darò il mio contributo come sempre ho fatto nei limiti delle mie capacità
e delle possibilità che il tempo mi lascia essendo impegnato su altri fronti (in primis
il lavoro di maestro e, poi, le collaborazioni con altre testate alle quali intendo
rimanere fedele).
Un
ringraziamento particolare va ai colleghi del Direttivo della sezione Cai di Gualdo Tadino
che, con la disponibilità manifestata verso questa soluzione tecnica e temporanea, ha
reso più facile la partenza di questa nuova esperienza che, mi auguro, sia altrettanto
apprezzata di quella che abbiamo sospeso appena un anno fa.
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