Il
primo dellanno ha celebrato la messa delle 18 nella cattedrale di Gualdo Tadino
gremita di gente e nellomelia ha inviato un messaggio ben preciso. Parlando di pace
ha ricordato che la stessa va ricercata anche nella quotidianità e nel superamento di
quei conflitti che hanno diviso la comunità gualdese. Rispondendo ai ringraziamenti
finali per la sua presenza esplicitati dal parroco Mons. Giancarlo Anderlini, Mons.
Sorrentino ha manifestato il suo interesse e la sua curiosità per il prodigio della
fioritura del biancospino che non ha mai avuto la possibilità di vedere: "Però
ha aggiunto mi attendo da voi anche la fioritura di altri fiori".
Il
riferimento era esplicito. Vanno risolte le questioni che hanno lungamente diviso la
comunità gualdese: lutilizzo della chiesa di San Francesco e la Confraternita della
SS. Trinità. Su San Francesco non sembrano esserci problemi. Una commissione paritaria (3
esponenti del comune e 3 della curia) redigerà un protocollo dintesa e
laccordo si troverà.
Sulla
Confraternita la trattativa sembra più spinosa. Il Vescovo, già a Gualdo nelle settimane
scorse, si è incontrato separatamente con le due Confraternite e poi le ha riunite per
mettere a confronto le diverse opinioni. Qualche irrigidimento sembra ostacolare la
ricomposizione del conflitto e la riunificazione. Lappello di Mons. Sorrentino era
indirizzato a quanti ancora non fanno seguire i comportamenti alla manifestata volontà di
riappacificamento. Ma cè da parte di tutti questa volontà reale? Lo verificheremo
con i fatti.
R. S.
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