N. 1

Gennaio 2007

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Gualdesità

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MARETTA IN CONSIGLIO COMUNALE

La Minoranza si autosospende

"Secessione dell'Aventino" a tempo indeterminato in Consiglio Comunale

Maretta sulle nomine per il CdA dell'EASP

 

04erminiofofi.jpg (24986 byte)Erminio Fofi, consigliere comunale (Gruppo Misto)

 

Durante la seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre, i gruppi della minoranza (FI, AN, UDC e Gruppo Misto) hanno dichiarato, attraverso il capogruppo di FI, Roberto Morroni, di autosospendersi in quanto "le decisioni della maggioranza provocano un inesorabile e progressivo scivolamento della città verso un degrado che Gualdo Tadino, la sua storia e i suoi cittadini non meritano."

 

Abbiamo chiesto al consigliere Erminio Fofi (Gruppo Misto) i motivi di questa clamorosa e inconsueta presa di posizione:

 

Il consigliere Fofi risponde facendo riferimento al documento letto nella seduta del consiglio del 29 dicembre:

 

"Noi rimproveriamo all’amministrazione, tra l’altro, di aver letteralmente regalato alla Rocchetta la concessione per lo sfruttamento di ulteriore acqua delle nostre sorgenti e l’avvio dell’iter per regalare anche la concessione per lo sfruttamento delle cave Bologna e Colle dei Mori mascherandolo da risanamento; lo stato di lunga agonia dell’ospedale Calai, conseguente al mancato rispetto dei protocolli d’intesa sottoscritti a suo tempo; di aver consentito l’apertura del liceo scientifico a Gubbio, in violazione di accordi precedenti tra regione, Gubbio e Gualdo; di aver chiuso la scuola di musica e la piscina comunale per mancanza di fondi, ma nel contempo spendeva 64 mila euro per tenere in vita una Pro Tadino che da mesi non si sa bene a cosa serva e quale attività svolga. Senza dimenticare l’acquisto nella zona industriale nord di un capannone da adibire a stazione di trasferenza pagandolo 732 mila euro. L’amministrazione ha centralizzato le mense scolastiche senza ottenere alcun risparmio economico".

 

Il CdA dell’EASP presieduto da Fausto Cambiotti ha avuto vita breve, appena qualche mese. Cosa è accaduto?

 

"Il presidente Cambiotti, espressione dei DS, ha aderito alla Sinistra Europea. Di conseguenza i DS hanno chiesto al sindaco in una verifica di maggioranza l’azzeramento del CdA, visto era stato rotto l’equilibrio politico. Ora, io ritengo che la nomina di Cambiotti non può essere avvenuta solo per la sua appartenenza politica, ma anche in seguito a valutazioni sulle sue capacità gestionali, le quali sicuramente non sono venute meno con la sua adesione alla Sinistra Europea. In ogni caso, se si trattava solo di ristabilire l’equilibrio politico precedente, sarebbe bastato sostituire soltanto il presidente e non azzerare l’intero CdA, tanto più che all’interno del consesso sedeva anche un esponente della minoranza, la quale oggi non è più rappresentata. Infatti, il 28 dicembre il sindaco ha provveduto a sostituire tutti i componenti del CdA senza interpellare le forze di minoranza. Questo lo definisco un atto di prepotenza e di scorrettezza. In questa vicenda il sindaco ha dimostrato di essere ostaggio della sua stessa maggioranza dovendo sottostare alla richiesta dei DS."

 

Quando e a quali condizioni la minoranza intende rientrare in consiglio?

 

"Siamo in attesa di segnali da parte della maggioranza e attendiamo l’evolversi della situazione. Soprattutto perché bisogna fare chiarezza riguardo a quanto accade nelle stanze del palazzo …

 

E’ vero che, come è apparso in questi giorni, il sindaco abbia ritirato e poi restituito le deleghe a tre assessori? Nel caso, ci si troverebbe nel mezzo di una vera e propria crisi di maggioranza che in qualsiasi altro comune d’Italia avrebbe sicuramente conseguenze più palesi. Una maggiore trasparenza politica è auspicabile affinché la minoranza possa svolgere il proprio mandato in Consiglio Comunale."

 

Angelo Pucci

 

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