N. 1

Gennaio 2007

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Gualdesità

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"La Pro Tadino in stallo"

Preoccupazioni e promesse del sindaco, ma "non tutto si può comperare"

 

Alla vigilia delle festività il Sindaco ha indirizzato al Presidente della Pro Tadino la seguente lettera:

 

"Caro Presidente,

 

le vicissitudini che in questi ultimi mesi sta attraversando la Pro Tadino e che la hanno relegata ad un ruolo marginale nella promozione turistica del territorio e di fatto cancellata dal dibattito civile, culturale, politico con le sempre più rare uscite de L’Eco del Serrasanta, mi portano a chiederTi di convocare nel più breve tempo possibile – un mese al massimo - l’Assemblea dei Soci. Come Sindaco e come gualdese sono, infatti, fortemente preoccupato da questa fase di stallo che da ormai troppo tempo sta condizionando l’attività della Pro Tadino.

 

L’amministrazione comunale si è responsabilmente assunta l’impegno di sostenere l’associazione attraverso l’acquisto di opere del concorso internazionale della ceramica ed ha sempre incoraggiato e stimolato la Pro Tadino nello sviluppo di nuove progettualità; credo quindi che sia ormai giunto il momento di dare continuità allo sforzo che abbiamo posto in essere avviando un forte rilancio della Pro Tadino attraverso il coinvolgimento di tutti gli associati.

 

La Pro Tadino deve tornare ad essere la protagonista della scena culturale di Gualdo e questo può avvenire solo se riassume quel ruolo centrale di volano e di coordinamento delle attività promozionali e turistiche del territorio. Parimenti è fondamentale produrre uno sforzo organizzativo che riporti a nuova gloria il concorso internazionale della ceramica che deve tornare ad essere il fiore all’occhiello della stagione artistica della Città.

 

E’ infine necessario impegnarsi per la ripresa dell’attività editoriale della Pro Tadino partendo proprio dall’Eco del Serrasanta che in questi anni attraverso il lavoro e la passione di tanti gualdesi si è guadagnato il ruolo di vitale e libera tribuna delle idee e delle opinioni.

 

Il futuro della Pro Tadino passa attraverso un sereno ed ampio confronto fra tutti gli associati, per questo motivo Ti rinnovo l’invito a convocare al più presto l’assemblea dei soci, confermando da parte mia tutto l’impegno e l’appoggio dell’amministrazione all’associazione affinché si arrivi ad un definitivo e concreto rilancio.

 

Restando in attesa di una tua risposta colgo l’occasione per inviare a Te e ai Consiglieri i migliori auguri di buone feste e Ti saluto con affetto".

 

Angelo Scassellati

 

 

Chiamati in causa per essere stati per anni gli ideatori e i protagonisti disinteressati delle attività culturali ed editoriali della Pro Tadino, L’Eco del Serrasanta in particolare, e di altre iniziative (Concorso letterario, vari convegni, Concorso della Ceramica), ringraziamo il Sindaco per questo riconoscimento che giustifica ulteriormente la nostra iniziativa di ridar vita ad un sodalizio che colmi il vuoto culturale da Lui lamentato, qual è l’Accademia.

 

Non interessati ai "maneggi" attorno alla Pro Tadino, che lasciamo alle "nuove leve" del Presidente in carica, riteniamo di puntualizzare che alla creazione della situazione che preoccupa il Sindaco non sono state estranee "manovre" gestite nel Palazzo Comunale, forse a sua insaputa, benedette comunque dalla sua lettera di compiacimento e di augurio "per il nuovo corso" intrapreso da L’Eco nel gennaio scorso, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

 

Certo, ha fatto molto Babbo Natale il "pacco dono" di varie decine di migliaia di Euro, con cui il Sindaco risana la situazione finanziaria dell’Associazione attraverso l’acquisizione del suo patrimonio, affinché attraverso un "sereno ed ampio confronto fra tutti gli associati", tutto torni come se nulla fosse accaduto ...

 

Facile a dirsi, ma purtroppo, quel vuoto lamentato dal Sindaco, creato volutamente, è destinato a rimanere: anche se a Gualdo Tadino siamo ormai abituati che tutto ha un prezzo, l’insieme di persone, di idee e di valori che erano L’Eco del Serrasanta, l’anima e lo spirito con cui era stato costruito, e tutto quanto ad esso faceva riferimento, non si comprano né per euro 2,50 né per suoi multipli; piaccia o non piaccia, sono fuori mercato, non per una questione di prezzo, ma solo perché sono cose che non sono in vendita.

 

Valerio Anderlini

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