N. 1

Gennaio 2007

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La Storia

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SAN FACONDINO (607-2007)

Fra storia e tradizione

 

12sanfacondino.jpg (23904 byte)La Parrocchia di San Facondino, ha messo in programma per l’anno 2007 solenni festeggiamenti in onore di San Facondino, il Santo Vescovo della Diocesi di Tadino, vissuto nel periodo oscuro caratterizzato dalle invasioni barbariche, per secoli compropettore della Diocesi di Nocera e Gualdo e venerato nella città di Gualdo Tadino con l’appellativo di "pater patriae", come si legge sulla vetrata dell’abside della basilica di San Benedetto.

 

Facondino è una figura mitica, che emerge dalle oscure vicende del periodo medioevale, quale ci è stata tramandata dalla tradizione popolare senza connotati biografici e temporali ben definiti, e dal Lectionarium Sancti Facundini, un antico manoscritto conservato presso la Biblioteca Vaticana (Cod. 7853); anche se non documentata, si è consolidata la credenza che Egli sia stato eletto nell’anno 599 in seguito alla lettera inviata dal Papa San Gregorio Magno al "clero, alle magistrature ed al popolo" della Diocesi di Tadino "da lungo tempo priva di una guida religiosa", e che sia scomparso nell’anno 607.

 

Facondino è stato a lungo indicato come Pater patriae, dicevamo, poiché in effetti, nel periodo convulso delle invasioni barbariche che determinarono, tra l’altro, anche la dissoluzione delle pubbliche Istituzioni nelle città devastate dalle orde degli invasori, i soli punti di riferimento per le popolazioni superstiti restarono i capi delle Istituzioni religiose, come accadde quanto Leone Magno mosse incontro alle orde devastatrici di Attila, e come avvenne più tardi, quando i Romani, a fronte della inconsistenza di iniziative da parte dell’Impero bizantino, trovarono nei papi il baluardo alle devastazioni dei Longobardi.

 

Facondino pertanto, oltre che di riorganizzare la vita religiosa delle popolazioni con la predicazione e l’esempio, ebbe il merito, con la sua presenza attiva, di contribuire anche alla riorganizzazione civile delle popolazioni disperse, evitando che andasse perduto il patrimonio storico della città di Tadino, della quale le recenti ricerche archeologiche stanno portando alla luce reperti che hanno destato la meraviglia degli studiosi.

 

Solenni festeggiamenti, dicevamo, sono stati messi in cantiere con la costituzione di un apposito Comitato, in collaborazione con la Porta omonima, e culmineranno con pubbliche iniziative programmate per il mese di Agosto per chiudersi nella giornata del 26, e sui quali ci riserviamo ulteriori particolari.

 

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