La Parrocchia di San Facondino, ha messo in programma
per lanno 2007 solenni festeggiamenti in onore di San Facondino, il Santo Vescovo
della Diocesi di Tadino, vissuto nel periodo oscuro caratterizzato dalle invasioni
barbariche, per secoli compropettore della Diocesi di Nocera e Gualdo e venerato nella
città di Gualdo Tadino con lappellativo di "pater patriae", come
si legge sulla vetrata dellabside della basilica di San Benedetto.
Facondino
è una figura mitica, che emerge dalle oscure vicende del periodo medioevale, quale ci è
stata tramandata dalla tradizione popolare senza connotati biografici e temporali ben
definiti, e dal Lectionarium Sancti Facundini, un antico manoscritto conservato
presso la Biblioteca Vaticana (Cod. 7853); anche se non documentata, si è consolidata la
credenza che Egli sia stato eletto nellanno 599 in seguito alla lettera inviata dal
Papa San Gregorio Magno al "clero, alle magistrature ed al popolo" della
Diocesi di Tadino "da lungo tempo priva di una guida religiosa", e che
sia scomparso nellanno 607.
Facondino
è stato a lungo indicato come Pater patriae, dicevamo, poiché in effetti, nel
periodo convulso delle invasioni barbariche che determinarono, tra laltro, anche la
dissoluzione delle pubbliche Istituzioni nelle città devastate dalle orde degli invasori,
i soli punti di riferimento per le popolazioni superstiti restarono i capi delle
Istituzioni religiose, come accadde quanto Leone Magno mosse incontro alle orde
devastatrici di Attila, e come avvenne più tardi, quando i Romani, a fronte della
inconsistenza di iniziative da parte dellImpero bizantino, trovarono nei papi il
baluardo alle devastazioni dei Longobardi.
Facondino
pertanto, oltre che di riorganizzare la vita religiosa delle popolazioni con la
predicazione e lesempio, ebbe il merito, con la sua presenza attiva, di contribuire
anche alla riorganizzazione civile delle popolazioni disperse, evitando che andasse
perduto il patrimonio storico della città di Tadino, della quale le recenti ricerche
archeologiche stanno portando alla luce reperti che hanno destato la meraviglia degli
studiosi.
Solenni
festeggiamenti, dicevamo, sono stati messi in cantiere con la costituzione di un apposito
Comitato, in collaborazione con la Porta omonima, e culmineranno con pubbliche iniziative
programmate per il mese di Agosto per chiudersi nella giornata del 26, e sui quali ci
riserviamo ulteriori particolari.
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