N. 1

Gennaio 2007

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Scherzi d'inverno

 

14pescofiorito.jpg (13313 byte)Oltre alla fioritura del miracoloso biancospino, evento scientificamente inspiegabile secondo le analisi condotte dall’università di Torino sull’analogo biancospino miracoloso di Bra (Cuneo), quest’anno c’è da annoverare fra gli eventi non dico miracolosi ma, se non altro, fuori dell’ordinario anche una fioritura fuori stagione di alcune varietà vegetali. Il pesco selvatico che ho nel mio giardino, ad esempio (vedi foto), ha già dalla metà di dicembre un aspetto tutt’altro che invernale, con alcuni bei fiori di un colore fucsia acceso: non è, tra l’altro, la prima volta che fiorisce in questo periodo. L’aveva già fatto nel 2004, quando ad un autunno decisamente mite seguì poi un inverno 2005 memorabile per quantità di neve caduta. (Sarà indizio anche stavolta di un febbraio gelido?) Ma non è l’unica pianta "in anticipo" della zona: gli fanno compagnia un melo di Costacciaro, alcuni peschi fabrianesi e un paio di albicocchi gualdesi. Il perché è ovviamente chiaro. Ogni pianta, che non è assolutamente un essere privo di intelligenza (se a questo termine di dà il significato di "adattamento a situazioni impreviste"), ricominncia a vegetare quando percepisce alcuni chiari segni dell’arrivo della primavera: aumento delle ore di luce e dell’intensità della radiazione solare, aumento della temperatura e via dicendo. Quando, come quest’anno, nonostante la diminuzione della durata delle ore di luce, la temperatura resta elevata, alcune piante vanno in tilt e "giudicano" già passato l’inverno, ricominciando a vegetare. Non c’è quindi l’intervento… divino. È colpa solo delle anomalie del clima.

 

P.G.

 

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