Oltre alla fioritura del miracoloso biancospino,
evento scientificamente inspiegabile secondo le analisi condotte dalluniversità di
Torino sullanalogo biancospino miracoloso di Bra (Cuneo), questanno cè
da annoverare fra gli eventi non dico miracolosi ma, se non altro, fuori
dellordinario anche una fioritura fuori stagione di alcune varietà vegetali. Il
pesco selvatico che ho nel mio giardino, ad esempio (vedi foto), ha già dalla
metà di dicembre un aspetto tuttaltro che invernale, con alcuni bei fiori di un
colore fucsia acceso: non è, tra laltro, la prima volta che fiorisce in questo
periodo. Laveva già fatto nel 2004, quando ad un autunno decisamente mite seguì
poi un inverno 2005 memorabile per quantità di neve caduta. (Sarà indizio anche
stavolta di un febbraio gelido?) Ma non è lunica pianta "in anticipo"
della zona: gli fanno compagnia un melo di Costacciaro, alcuni peschi fabrianesi e un paio
di albicocchi gualdesi. Il perché è ovviamente chiaro. Ogni pianta, che non è
assolutamente un essere privo di intelligenza (se a questo termine di dà il significato
di "adattamento a situazioni impreviste"), ricominncia a vegetare quando
percepisce alcuni chiari segni dellarrivo della primavera: aumento delle ore di luce
e dellintensità della radiazione solare, aumento della temperatura e via dicendo.
Quando, come questanno, nonostante la diminuzione della durata delle ore di luce, la
temperatura resta elevata, alcune piante vanno in tilt e "giudicano" già
passato linverno, ricominciando a vegetare. Non cè quindi
lintervento
divino. È colpa solo delle anomalie del clima.
P.G.
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