N. 1

Gennaio 2007

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Meteo eventi

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Piove d'agosto e non a novembre
A volte ritornano
Scherzi d'inverno
Statistiche 2006
Grafici

 

 

Vortice polare

 

Poiché al polo Nord, per il grande raffreddamento dovuto alla scarsità di irraggiamento solare e al grande potere riflettente della neve, l’aria tende a raffreddarsi al suolo, essa precipita dalle quote superiori a formare robuste figure di alta pressione, lasciando, per così dire, un "buco" d’aria in quota: è questo il vortice polare, una profondissima depressione in quota, presente già a 3000-5000 metri che convoglia verso il polo, nella media ed alta troposfera, le masse d’aria provenienti dal tropico, assicurando un regolare scambio termico fra le basse e le alte latitudini. Tale vortice, ogni anno, subisce temporanee attenuazioni durante la stagione invernale: in questo caso, indebolendosi, attira a sé con meno forza l’aria fredda delle quote medio-alte, provocando così irruzioni di aria polare verso le nostre latitudini, con freddo e neve. In particolari situazioni (stratwarming), viene praticamente distrutto da un riscaldamento anomalo.

 

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