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N. 2 - Febbraio 2007 |
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Ripartiamo da zero Come anticipato nel primo numero, distribuito gratuitamente in occasione della festività del Beato Angelo, Quelli de LEco, raccogliendo le sollecitazioni di tanti amici e di tanta parte della cittadinanza, hanno deciso di rimettersi in discussione per ridare alla città un organo di informazione, sulle cose della città, dopo la non felice esperienza culminata con la sospensione delle pubblicazioni da parte de LEco del Serrasanta, con il quale precisiamo che non esiste alcun rapporto, né di conti in sospeso, né di possibili rivincite.
Lo facciamo per dimostrare a tutti che Gualdo Tadino non è soltanto una città asservita o disposta ad avvizzire, impantanata nei condizionamenti e in questioni di finanza allegra, più o meno recenti, che periodicamente tornano a galla, e che assiste impotente al proprio degrado in tutti i settori della vita di ogni giorno. Basterebbe solo ricordare quanti fatti di cronache non edificanti ci sono stati risparmiati da questo ultimo anno di sospensione della nostra attività!
Iniziamo ripartendo da zero, un gruppo di amici, di diversa estrazione e formazione, che si sono ritrovati insieme su un unico denominatore comune, la necessità di ridar vita nella città ad un sodalizio impegnato nella promozione di attività culturali, delle quali il nuovo giornale sarà solo una, con una nuova testata, un nuovo editore, una nuova sede, un nuovo numero di telefono, un nuovo numero di conto corrente postale e tutto quello che, dal punto di vista burocratico, è necessario per avviare una nuova attività (carte bollate, concessioni governative ecc.), comperandoci persino otto sedie per la Redazione.
Qualcuno ha voluto ironizzare su questa iniziativa, altri hanno guardato con freddezza e diffidenza, altri infine ci hanno bollato come "il vecchio che avanza".
Potremmo polemizzare con tutti, ma non ci interessa: gli ampi consensi che abbiamo raccolto sono la prova eclatante di quanto nella città si sentisse il bisogno della nostra iniziativa; nella situazione di immobilismo generale a chi si lamenta del "vecchio che avanza" rispondiamo che avanzeremo nella misura in cui "i non vecchi" dimostreranno con i fatti di non essere capaci di stare al nostro passo. E, quanto al resto, "lascia pur grattar dovè la rogna".
Valerio Anderlini
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