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N. 2 - Febbraio 2007

Accademia dei Romiti

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Il nostro giornale

 

di Cesare Manfroni


Un nuovo giornale che esce è sempre un lieto evento. E, quindi, tanti complimenti e molti fervidi auguri di lunga vita al “Nuovo Serrasanta”.

 

Mai come oggi, nell’era della comunicazione globale, c’è “fame” di conoscenza e di informazione; e il giornale può essere uno strumento essenziale per aumentare gli spazi di democrazia, per favorire un civile confronto, per promuovere il pluralismo, per far crescere il livello culturale, per far emergere la realtà di tante situazioni  sconosciute ai più, per favorire la soluzione dei molti problemi che riguardano il territorio attraverso la formulazione di proposte adeguate.

 

Ho letto con curiosità il primo numero del nuovo giornale, come del resto avviene con tutte le altre pubblicazioni che riguardano il nostro territorio; ho trovato molti spunti interessanti; in particolare condivido al cento per cento l’articolo di Gianni Pasquarelli: le considerazione e le indicazioni di Gianni mi sembrano quanto mai appropriate per assicurare l’apprezzamento dei lettori e, di conseguenza, il successo del giornale. Pertanto non ritengo opportuno occupare spazio per riaffermare concetti già chiaramente espressi da così autorevole fonte e da me, come già detto, totalmente condivisi; desidero solo aggiungere qualche considerazione su ciò che a me sembra, in tutta umiltà, sia utile fare affinché attraverso il giornale si possano raggiungere quegli obiettivi di cui ho parlato sopra.

 

Trattandosi di un “mensile” o al massimo di un “settimanale”, mi sembra che alla cronaca  dovrebbe essere lasciato uno spazio non eccessivo, considerato che anche nel nostro territorio ormai le notizie “viaggiano” in tempo reale, sia attraverso le TV locali che internet (a proposito, debbo fare i migliori complimenti all’ideatore   di un “blog” gualdese - Allegra Combriccola - che ho scoperto casualmente viaggiando sulla rete: è uno strumento eccellente di informazione in “tempo reale” ed una ottima palestra per abituarsi ad un civile confronto. Anche a questo sito, curato con professionalità e tempestività, vada il benvenuto, anche se in ritardo dato che non ne conoscevo la esistenza, unitamente ai migliori auguri di successo.

 

Ritengo, invece, che adeguato spazio vada riservato agli approfondimenti sulle tante tematiche di interesse della nostra comunità territoriale, con il contributo di tutte le correnti di pensiero, di istituzioni, di enti, di associazioni, di privati cittadini etc. Il giornale potrebbe anche organizzare dei “forum” a tema, aperti ai “portatori” della più diverse esperienze e conoscenze, mettendo poi a disposizione dei lettori un chiaro ed obiettivo resoconto delle posizioni emerse e delle eventuali conclusioni a cui si è eventualmente pervenuti.

 

I temi? c’è l’imbarazzo della scelta! Ne cito alcuni a caso e non in ordine di importanza: la scuola e la cultura in genere, il lavoro manuale ed intellettuale, il disagio sociale, l’economia nei diversi settori produttivi, la sanità, l’ambiente, le fonti energetiche, gli anziani, i giovani, la droga, l’integrazione con gli immigrati, la sicurezza, l’accesso alla rete e l’informatica in generale, i centri storici (il plurale non è un errore; abbiamo tanto patrimonio artistico e culturale anche nei centri minori e nelle frazioni), le reti stradale e ferroviaria, il turismo, l’urbanistica, la montagna, i prodotti tipici - alimentari e non - con la ceramica in primis, il rapporto con la burocrazia a tutti i livelli, l’associazionismo e la cooperazione, la tutela dei consumatori, lo sport, etc,etc.

 

Si tratta di favorire la realizzazione di un grande dibattito stimolando la più diffusa partecipazione non solo degli addetti ai lavori ma, soprattutto, di più cittadini possibile: del resto dovrebbero essere questi ultimi i beneficiari  finali delle iniziative da proporre a chi di competenza a seguito dei diversi confronti e/o approfondimenti.

 

Infine, un grazie di cuore per questo ulteriore mezzo che permette a chi vive lontano da Gualdo di aumentare le occasioni di contatto con la realtà del territorio di origine; è evidente che tale apprezzamento vale anche per ogni altro mezzo di comunicazione passato o futuro.

 

Cultura

 

 

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