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N. 2 - Febbraio 2007

Accademia dei Romiti

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Intervista a Costantino Matarazzi (Margherita)


A livello nazionale la Margherita fa parte della coalizione di centro sinistra. A Gualdo invece …

La Margherita in seno al consiglio comunale rappresenta l’opposizione costruttiva e propositiva, il partito che promuove iniziative, che si fa portavoce delle esigenze e delle istanze dei cittadini gualdesi nel rispetto del proprio programma elettorale riguardo le problematiche relative all’economia, l’ambiente, il sociale, la sanità ed il territorio in generale.

Parliamo del giudizio della Margherita sull’attività amministrativa …

Le nostre opinioni e posizioni rispetto all’attività amministrativa sono abbastanza critiche, non riusciamo ad identificare interventi meritevoli di plauso se escludiamo gli scavi archeologici dell’antica Tadinum ed i progetti turistico-ambientali in parte co-finanziati ed alcuni in fase di realizzazione. Dall’altra parte, però, abbiamo diverse negatività e anche forti critiche.

… in particolare sull’ESA?

E’ una vicenda incomprensibile e ormai arcinota, l’ente ha maturato nel triennio 2004-2006 una perdita di 1 ml euro.

E’ precipitata anche la situazione alla Pro Tadino. L’amministrazione comunale è dovuta intervenire economicamente …

… senza conoscere il vero buco di bilancio dell’associazione, che è nettamente superiore alla cifra elargita dall’amministrazione attraverso l’acquisto di opere e con prospettive di costi di gestione della stessa notevoli.

Un tuo giudizio sulle implicazioni politiche nelle nomine per il consiglio dell’EASP?

Gli ultimi due consigli di amministrazione dell’EASP sono stati nominati con leggerezza: il primo dopo pochi giorni è stato costretto a dimettersi perchè Rifondazione Comunista attraverso la costituzione della sinistra europea voleva sparigliare le carte in seno al consiglio dell’EASP e quindi anche all’interno della maggioranza con il solito lavoro sotterraneo "dividere, criticare il Sindaco ed allo stesso tempo occupare poltrone e governare"; la seconda nomina fatta esclusivamente dal sindaco, a meno di smentite, ha già perso due membri.

Passiamo alla politica comprensoriale …

La politica comprensoriale non ci vede essere protagonisti ma semplici comparse alle quali assegnare ruoli sempre di minor livello; ad ammetterlo è il sindaco quando chiede al Consiglio Comunale di votare l’ordine del giorno relativo alla proposta regionale riguardante il riordino delle comunità montane che penalizza il comune di Gubbio chiedendo, dato che ci siamo: "la necessità di continuare a garantire unità territoriale al territorio non si può esclusivamente richiamare nel caso dell’ente montano ma deve saper rivolgersi, in un’ottica comprensoriale anche alle politiche sanitarie, scolastiche, economiche, sociali e culturali". Della serie "mo’ che mi sei capitato, sindaco del comune di Gubbio, se vuoi una mano mi restituisci le sezioni del liceo scientifico, la sede della comunità montana, favorisci gli investimenti presso la zona industriale nord ecc. …"

Il problema non è quello di alzare la voce ora, ma bisognava farlo al momento giusto, essere autorevoli ed inamovibili per quanto riguarda la storia, le esigenze, le necessità, i servizi e le peculiarità della comunità gualdese.

Lo stato dell’economia gualdese desta forti preoccupazioni. Cosa si sta facendo per rilanciarla?

La programmazione legata al dopo terremoto, alla ripresa economica, a rendere competitivo il nostro territorio, a fare delle scelte al fine di attrarre nuove imprese o per togliere alibi a quelle esistenti può essere semplicemente sintetizzata con la nuova società SIS destinata forse, anche questa, a fare la fine di qualche altro contenitore di idee … Crediamo che sia veramente poco o quasi nullo l’intervento dell’amministrazione. Sul versante energetico, poi, il faraonico progetto della centrale eolica, che doveva realizzarsi sulle nostre alture, si è arenato perché l’area identificata dall’amministrazione comunale è risultata non idonea in quanto soggetta a vincoli ambientali. Ad oggi non abbiamo alternative al grande progetto, ma soprattutto non ci sono idee in merito alla ricerca delle fonti di energia alternative.

Cosa suggerisci alla maggioranza per uscire da questa stasi?

L’invito che faccio alla maggioranza, visto che in consiglio comunale o in commissione consigliare si nota ogni tanto qualche sussulto, è quello di riflettere, ragionare e pensare che la libertà è responsabilità, è scelta.

a cura di Angelo Pucci

Gualdesità

 

 

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