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N. 2 - Febbraio 2007

Accademia dei Romiti

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Attività del Rotary


Per la scuola di musica

 

"La scuola di musica non può finire così - ha detto Ennio Abbati, presidente del Rotary Club di Gualdo Tadino nell’ultima conviviale - Ed allora abbiamo deciso di dare in qualche modo il nostro contributo. Ci sono una novantina di ragazzi che aspettano di riprendere le lezioni e noi vogliamo contribuire in maniera tangibile affinché i corsi possano riattivarsi". C’è stato un primo incontro con il sindaco Scassellati e l’assessore Pascolini ed il percorso si comincia a costruire. Quella del Rotary Club di Gualdo Tadino è una iniziativa interessante. Con il suo intervento il Rotary non vuole, però, sostituirsi al comune: "Ci siamo incontrati con il sindaco e l’assessore Pascolini - spiegato Abbati - Gli abbiamo spiegato le nostre intenzioni e, poi, agiremo di conseguenza". In che modo? "Con il comune, verificheremo le necessità economiche e cercheremo di fare la nostra parte reperendo i fondi necessari tramite contributi e sponsorizzazioni".

 

Rinnovato il direttivo

 

Il Rotary ha rinnovato i propri organismi direttivi. Per l’anno in corso il presidente sarà Fabio Fazi; vice presidente Ennio Abbati; segretario Luciano Meccoli; tesoriere Claudio Carosati; consiglieri: Gianluigi Guerra, Dario Balestra, Franco Chiavatti, Elvio Fratini, Giannantonio Gammaitoni, Roberto Pezzopane, Antonio Pieretti. Per l’anno 2008/09 il presidente sarà Gianluigi Guerra.

 

Incontro sulla sanità

 

Sandra Monacelli torna a Gualdo e ci torna da rappresentante del Senato, come membro della Commissione Sanità, a visitare le strutture sanitarie gualdesi e di tutta l’Umbria. Poi riferisce e lo fa di fronte ad una platea rotariana, lo scorso 12 gennaio. Una relazione a braccio, ma ben documentata, nella quale la Monacelli ha evidenziato le "storture" della sanità regionale: dalla spesa per i cittadini extracomunitari - la più alta d’Italia, ben 1/3 del totale nazionale - alla "drammatica situazione dell’ospedale di Gualdo Tadino", depotenziato e ridotto a poco più di un servizio ambulatoriale da un’errata gestione della transizione ad un’altra Asl, con le "eccellenze" del "Calai", di cui ogni gualdese andava fiero, ormai irrimediabilmente cancellate. "Gualdo Tadino rischia di non portare nulla a Branca" ha affermato, portando l’esempio della riabilitazione cardiologica. Ma non è solo quella di Gualdo una situazione "drammatica": tutta l’Umbria soffre di un male che si chiama "troppe Asl, troppe persone strapotenti e troppe organizzazioni feudali".

Gualdesità

 

 

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