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N. 2 - Febbraio 2007

Accademia dei Romiti

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SALVATORE ZENOBI NUOVO GONFALONIERE

"Esaltare maggiormente l'aspetto culturale dei Giochi"

Creata una nuova struttura di gestione a supporto dell'Ente


zenobiviventi.jpg (21735 byte)Vive all’interno dei Giochi da una vita e della manifestazione ne conosce ogni aspetto ed ogni problematica. Salvatore Zenobi è arrivato alla massima carica prevista all’interno dell’organizzazione dei Giochi partendo dal gradino più basso (esperienza tra l’altro comune ad altri suoi predecessori).

 

Il Gonfaloniere Salvatore Zenobi con la priora Moira Viventi

 

Verso la manifestazione nutre un amore profondo, ne coltiva una partecipazione passionale e, rispetto al futuro, individua delle linee di prospettiva che suonano fortemente innovative. Cerchiamo di scoprirle.

 

La prima modifica che ha in mente Salvatore è la modifica dello Statuto:

 

"E’ un argomento in discussione da un po’ di anni. La manifestazione è ormai cresciuta così tanto che per gestirla i quattro Priori non bastano più, divisi tra l’altro tra gli impegni di Porta e quelli dell’Ente. E’ necessario quindi andare verso una riorganizzazione dell’Ente. Una commissione ha già lavorato in questa direzione ed ha proposto una bozza di nuovo Statuto già approvata all’unanimità dai Comitati di Porta e quindi già in atto. Per il 2007 viene adottata in via sperimentale; per il futuro, fatti i debiti aggiustamenti, pensiamo che sarà utile per qualche decennio".

 

Un amministratore delegato

 

Quali le novità?

 

"Sostanzialmente si tratta di creare una struttura esterna ai Giochi con una nuova figura, tipo amministratore delegato, che avrà funzioni esecutive. Questa nuova figura avrà un proprio staff composto da alcune persone e nominerà una commissione marketing. Ci sarà un consiglio direttivo composto da 19 persone delle quali 16 in rappresentanza delle quattro Porte più l’amministratore, un tesoriere ed un segretario. Naturalmente il controllo rimarrà in mano all’Ente Giochi ma c’è un tentativo di esternalizzare il più possibile. Ad esempio le varie commissioni avranno il potere di rivolgersi a quanti più esperti desiderano, non più ad un numero precisato per ogni Porta".

 

L’obiettivo?

 

"L’obiettivo principale è quelle di accentuare il carattere culturale dei Giochi che dovranno sempre di meno essere la festa dei somari e sempre di più una rievocazione storica in cui la cultura la fa da protagonista. Non per niente il nostro corteo storico è uno dei momenti più apprezzati della manifestazione, per alcuni addirittura il momento migliore. Anche se, naturalmente, per noi portaioli l’obiettivo principale sarà sempre quello di vincere il Palio".

 

Una commissione marketing

 

Hai toccato il tasto del marketing, un argomento importante. Credo che in questi anni non ci sia stata una crescita nella città nello sfruttamento delle potenzialità dei Giochi. Vai in altre città, come Siena, ad esempio, e trovi nei negozi una quantità industriale di piccoli oggetti legati alle loro manifestazioni. E’ questo che va potenziato:

 

"La creazione di una commissione marketing anche con la collaborazione di persone esterne va proprio in questa direzione, nel tentativo di aumentare la capacità di penetrazione dei Giochi. Si possono fare progetti importanti per ottenere finanziamenti anche a livello sovracomunale e si possono coinvolgere le imprese locali in progetti di sponsorizzazione e di produzione di oggettistica particolare in una sinergia tra l’Ente (che lavorerà sulle immagini), gli artigiani (che potranno produrre) ed i negozianti (che potranno vendere), un circolo virtuoso dal quale tutti potranno trarne benefici".

 

Una tua idea, che ritengo importante e costruttiva, è stata sempre quella di una nuova collaborazione tra l’Ente ed altre realtà del territorio come la Pro Tadino. Ammesso, e speriamo che sia possibile, che la Pro Tadino riesca a risolvere i suoi problemi, in che modo immagini questa forma nuova di collaborazione?

 

"Non entro nelle questioni della Pro Tadino e mi associo alla speranza che possa superare i suoi problemi. La nostra idea è che essendo la Pro Tadino un’associazione di promozione turistica, non si può prescindere da essa nella promozione della nostra città. Ed alla Pro Tadino associo anche le associazioni che organizzano la storica Processione del Venerdì Santo, il Maggio di San Pellegrino, il presepe di Roveto, la festa del Fuoco di Grello… Va da sé, quindi, che se la Pro Tadino si riappropria della sua funzione principale che è quella di promuovere il turismo per forza di cose con essa si deve collaborare. Collaborazione indispensabile anche per il fatto che le risorse umane e finanziarie nella nostra città non sono infinite. Pubblicizzare questi eventi tutti insieme, ad esempio, con una strategia di marketing per 360 giorni l’anno, può costare di meno che non pubblicizzarli uno ad uno".

 

La disponibilità delle taverne

 

Quando potranno essere disponibili le taverne di San Donato e San Martino?

 

"Sia a San Donato che a San Martino sono iniziati i lavori ma la disponibilità credo che arriverà nel 2008. Questo periodo che ci separa dall’apertura delle due taverne che mancano all’appello dovrà essere utilizzata insieme all’amministrazione comunale, ai commercianti ed alle altre associazioni per decidere cosa fare delle taverne una volta che saranno disponibili tutte e quattro.

 

Per quanto riguarda le stalle San Martino ha già trasferito i somari nella nuova stalla, San Benedetto è in via di conclusione e San Donato entrerà nella nuova stalla dopo i Giochi di quest’anno".

 

Per uno che arriva dal basso come te cosa significa arrivare sul gradino più alto dei Giochi?

 

"C’è qualche pensiero in più. Forse è arrivato troppo presto, questo traguardo, per i miei 38 anni, se arrivava più avanti avrei avuto più esperienza, però c’è soddisfazione. Inoltre tutti gli ex priori fanno parte dei Comitati di Porta quindi l’inesperienza mia può essere compensata dalla loro esperienza".

 

Il livello di partecipazione, soprattutto dei giovani, com’è? Stabile, in ascesa o in discesa:

 

"Osservavo la faccia di chi ha partecipato al Bussolo. Con soddisfazione devo dire che c’erano tanti giovani, oltre alle figure storiche ormai le ritroviamo tutti gli anni. Forse c’è un po’ più difficoltà nell’impegnarli a lungo e con consapevolezza in certi settori come quello dei somarai o all’interno della taverna. Però i segnali positivi ci sono stati. Ad esempio, il venerdì dei Giochi, all’interno della mia taverna, i tamburini si sono messi a disposizione ed hanno fatto i tamburini. Dobbiamo lavorare su questo, soprattutto nel creare un ambiente in cui ci si trovi bene insieme. Certe occasioni per ritrovarci come la sbriciolata vanno proprio in questa direzione".

Giochi de le Porte

 

Gli organi delle Porte

 

Porta San Benedetto

 

Porta San Donato

 

Porta San Facondino

 

Porta San Martino

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