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N. 2 - Febbraio 2007 |
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Meglio 15 o 335? Si è ironizzato in più occasioni paragonando le assemblee dei soci della Pro Tadino di qualche anno fa, con 15 partecipanti e quella oceanica dellagosto 2005 con 335 votanti.
Come conseguenza delle decisioni che furono assunte in quelloccasione sabato 19 gennaio si è tenuta unaltra assemblea straordinaria: 27 tesserati per lanno 2006 e pochi altri dei 335 invitati già iscritti per il 2005; lassenza delle truppe cammellate (provenienti anche da Foligno, Gubbio, Firenze e Roma) che caratterizzarono la precedente assemblea di agosto (tutti interessati ai superiori interessi della Pro Tadino) ha reso quasi irreale unassise cui il presidente in carica è arrivato privo del supporto di un Consiglio Direttivo (dimissionario per 13/15), con un bagaglio di recriminazioni personali, con un bilancio da approvare che non cera, e con un risultato di gestione catastrofico (fiore allocchiello la cessazione delle pubblicazioni de LEco del Serrasanta).
Accesi i temi del dibattito, che si è concluso con il presidente dimissionato, laccorato appello del sindaco preoccupato della deteriore immagine offerta del degrado cittadino, la ricerca appassionata da parte dei vari intervenuti di un tentativo di salvataggio dellassociazione che, fino ad un recente passato, è stata depositaria e fulcro delle iniziative culturali della gualdesità.
Ci si rivedrà prima della fine di marzo per proseguire un discorso rimasto in sospeso, se un apposito comitato riuscirà a far chiarezza sulla situazione.
Certo, commenta qualcuno, fra i risultati dellassemblea con 15 soci e quelli con i 335, ce nè stata di differenza, anche se la ricerca del consenso finisce per offuscare certe doverose valutazioni in chi dovrebbe essere più oculato!
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