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N. 3 - Marzo 2007

Accademia dei Romiti

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C'è un progetto per la città?

A colloquio con il sindaco Angelo Scassellati che illustra come vorrebbe ridisegnare il volto di Gualdo Tadino

 

Mauro Mancini


02ascassellati.jpg (11810 byte)Nei giorni scorsi, sul blog de L’allegra combriccola è iniziata una discussione sul futuro della nostra città ed è stato aperto un link che raccoglie le proposte dei cittadini su come potrebbe essere riorganizzato il centro storico. Ma qual è il progetto che guida lo sviluppo della nostra città? Di progetti, nel corso degli anni, ne abbiamo visti tanti.

 

I progetti del passato

 

Si era negli anni Settanta quando si fece la scommessa di fare di Gualdo Tadino una città industriale, ed allora si acquisirono delle aree, si pensò di dare vita ad un Centro Promozionale, si crearono dei rapporti di collaborazione con le industrie ceramiche del modenese. Tra gli anni Ottanta e Novanta si pensò di fare della nostra città un punto di riferimento per i gruppi e le società sportive, ed allora s’investì sugli impianti sportivi (pattinodromo, palazzetto dello sport, pista ciclabile, piscina, campi sportivi nei quartieri e nelle frazioni, piastre polifunzionali , campi da tennis ...). Alla fine degli anni novanta si pensò che la via giusta fosse la multimedialità e si ipotizzò di fare della Rocca Flea il "castello multimediale", coinvolgendo in questo progetto un’ Università statunitense. Oggi, in piena riconversione economica, dove sta andando Gualdo Tadino?

 

E’ importante avere un progetto?

 

L’individuazione del "progetto", a mio avviso, è ciò che dovrebbe condizionare tutte le scelte dell’Amministrazione.

 

Discutere su come rivitalizzare il centro storico in astratto non ha senso, se prima non ci siamo chiesti qual è la vocazione di questa città: se industriale, se turistica, se erogatrice di servizi ... Ognuno di noi, quando si costruisce una casa, la dimensiona alle sue esigenze e alle sue aspettative.

 

Non compro un bel salotto se non ho nessuna intenzione di ricevere ospiti! Un conto è una città proiettata verso uno sviluppo turistico-ambientale-termale, un conto è una città che punta a produrre una ceramica innovativa nelle forme e nei colori, un conto è un territorio che aspira a diventare produttore di energia alternativa o intenda proporre i prodotti enogastronomici ... Gli esercizi commerciali, i servizi formativi, la città nel suo complesso dovrà conformarsi all’uno o all’altro progetto.

 

E allora chiediamo a chi guida la macchina amministrativa dove intende condurre Gualdo Tadino. Il Sindaco Angelo Scassellati ci risponde così:

 

"L’idea dell’Amministrazione è di non focalizzare l’attenzione solo su un singolo aspetto del possibile sviluppo della città, ma quella di avere una visione d’insieme delle potenzialità e le criticità che intervengono nello sviluppo multidirezionale della città.

 

Gualdo ha diverse vocazioni che rappresentano anche la sua ricchezza principale; puntare su un singolo aspetto (turistico – industriale/artigianale – ambientale ) rischia di non dare quelle risposte economiche e sociali di cui il territorio e la comunità hanno bisogno.

 

Per esempio incentivare esclusivamente il comparto artigianale-industriale attraverso contributi diretti o indiretti per le imprese sarebbe quanto mai rischioso senza la garanzia di una rete infrastrutturale efficiente, il cui miglioramento non dipende esclusivamente dalle volontà e dalle scelte dell’amministrazione comunale.

 

Se invece il rilancio e lo sviluppo della ceramica tradizionale fosse accompagnato da un azione più complessiva che garantisca parallelamente servizi alle imprese e sviluppo del prodotto "Gualdo" puntando sulle eccellenze tipiche, ambientali, artistiche e artigianali riusciremmo ad avere un progetto unico nel quale i diversi settori si muovono, si compenetrano e si sostengono con l’unico obiettivo dell’eccellenza e della qualità.

 

Siamo quindi convinti che la nostra idea di sviluppo basata sull’integrazione di più settori in un unico progetto che trovi nella qualità il comune denominatore sia quella vincente.

 

Diciamo da subito che il progetto esiste già ed è al momento in piena fase esecutiva; è il progetto 100 idee per Gualdo sostenuto e scelto dai cittadini gualdesi nelle ultime elezioni Amministrative nel quale veniva offerto un ampio raggio di proposte per la città e per la sua crescita.

 

Al fine di coordinare tutte queste iniziative, lo scorso anno abbiamo provveduto alla costituzione dell’asse portante per la progettazione di tutto lo sviluppo della città a cominciare dai servizi per le imprese ( ricerche di mercato – marketing – promozione – formazione- fund rasing ) e per una politica di attrazione degli investimenti: una società di servizi ( S.I.S Sistema Innovazione e Sviluppo) che è e sarà in grado di ricercare, attrarre e diffondere sul territorio attraverso la realizzazione di progetti i fondi necessari allo sviluppo.

 

In questi mesi stiamo lavorando alla creazione della Città Bio, che pone come opportunità per lo sviluppo l’ambiente e della Città della cultura che saprà qualificare i suoi tesori e le sue eccellenze artistiche ( arte – musica – folclore) , in sintesi alla creazione di una città del Ben- essere, della qualità della vita e della vivibilità, un micro - sistema che acquista attrattività nei confronti dei grandi centri urbani.

 

Va in tal senso sfruttata la natura periferica di Gualdo che dovrà divenire da vincolo un vantaggio. Parliamo di un modello di riqualificazione dell’economia basato sulla qualità e sullo sfruttamento eco compatibile delle risorse idriche, eoliche e ambientali in genere.

 

La collaborazione in rete con i comuni della fascia pedemontana per la realizzazione di progetti di sviluppo comune, per esempio, ha già prodotto importanti risultati nella promozione dei prodotti tipici e nello sviluppo turistico, ciò ci da la certezza che questa è la strada giusta per lo sviluppo futuro della città."

 

Entrando nello specifico, vediamo che cosa c’è in cantiere:

 

Le opere pubbliche

 

"Soprattutto nell’ambito delle opere pubbliche, attraverso l’azione di governo, in questi primi tre anni abbiamo posto le basi per la nostra idea di sviluppo: penso al progetto di ristrutturazione del teatro Talia, alla definitiva riapertura al pubblico della chiesa di San Francesco, alle taverne e ai centri di aggregazione/stalle delle quattro porte.

 

Tutto questo senza dimenticare la nuova pavimentazione del Centro storico secondo i canoni dettati dal Piano Regolatore, anch’esso fresco di approvazione ed attivazione, che garantirà alla città un aspetto più gradevole, cornice ideale delle nostre chiese e dei nostri monumenti. Nel progetto dei lavori dei PIR del centro storico che prenderanno il via in primavera sono previsti interventi sulla riqualificazione dell’arredo urbano come l’applicazione di lampioni adatti al contesto architettonico, targhe delle vie e numeri civici in ceramica, panchine, fioriere ed un area pedonale che sarà il primo passo verso la realizzazione della nostra idea di Centro storico come Salotto della città. Un centro storico rinnovato che sarà attrattivo per gli investimenti commerciali che verranno favoriti e qualificati secondo il Piano di Commercio.

 

In quest’ottica rientra anche il più ampio progetto di tutti i centri storici minori delle nostre frazioni.

 

Altra opera per il Centro ormai operativa e funzionante è il parcheggio pluripiano di piazza Mazzini con l’annesso edificio che ospiterà la farmacia comunale, laboratori medici e le poste."

 

La viabilità

 

"Per quanto riguarda il miglioramento della viabilità interna cioè quella di diretta competenza comunale il 2007 vedrà la realizzazione delle rotatorie lungo la via Flaminia nella zona dei semafori , nella zona industriale nord e a Rigali."

 

Il Turismo

 

"Progetti importanti sono partiti per il rilancio dell’offerta turistica su più fronti ,come quello culturale e quello legato alla valorizzazione delle nostre risorse ambientali e naturalistiche.

 

Gualdo Tadino con la partecipazione ai bandi per la filiera TAC (turismo, ambiente e cultura), ha ottenuto il finanziamento d’importanti interventi per lo sviluppo delle strutture ricettive.

 

Sono stati ristrutturati i rifugi montani nel progetto ampio di valorizzazione dell’Appennino e al momento sono in corso dei progetti per creare percorsi escursionistici e della salute nelle zone di San Guido e Valsorda.

 

Un front office turistico è in fase di realizzazione nella zona nord della città, nell’edificio che ospitava il centro infanzia e che fungerà da punto di raccordo tra tutte le città della fascia pedemontana.

 

Ma la scommessa di Gualdo Tadino sul turismo passa anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni e della cultura che sono alla base della coscienza storica della città.

 

L’impegno e l’ appoggio dell’Amministrazione nei confronti de i Giochi de le Porte, oltre che nella realizzazione dei centri di aggregazione e del recupero delle taverne, si è concretizzato attraverso un consistente lavoro di promozione e di pubbliche relazioni con gli enti regionali, lavoro che ha portato come risultato il riconoscimento formale e sostanziale (attraverso l’erogazione di un considerevole contributo economico) della festa, tanto che ad oggi la manifestazione risulta a pieno titolo tra le più importanti dell’Umbria.

 

Interventi importanti andranno anche nella direzione del sostegno delle altri importanti manifestazioni che la nostra città sa esprimere come La storica Processione del Venerdi’ Santo, il Maggio di San Pellegrino, il Presepe Vivente di Roveto, la Corsa del Fuoco di Grello, la corsa della Botte di Rigali."

 

L’offerta Culturale

 

"Per unire l’aspetto turistico culturale alla valorizzazione della produzione artigianale locale abbiamo avviato un percorso di musealizzazione attraverso l’acquisto dell’ex opificio Rubboli e la destinazione di Casa Cajani, in fase di ristrutturazione post sismica a Museo della Ceramica.

 

Questi due poli uniti in un percorso ideale che li collega con la Rocca Flea e che comprende anche la Chiesa di San Francesco e il Museo Regionale dell’Emigrazione andranno a costituire il polo culturale museale della città di Gualdo. A completamento di questo percorso abbiamo previsto interventi per la musealizzazione e la valorizzazione dell’area archeologica dell’antica Tadinum e di Colle i Mori, visti anche gli importanti risultati conseguiti nella campagna di scavi 2005 e 2006."

Amministrazione

 

 

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