|
N. 3 - Marzo 2007 |
|||||
Rinnovata gentilezza ... in vecchie botteghe "Signora, le occorre altro?"
Il centro storico va rivitalizzato. Lo dicono in tanti. Vuol dire che in passato cera "vita". Ed allora ci siamo interrogati: ma come era una volta? Per esempio, cinquanta anni fa? Lo abbiamo chiesto ai nonni, ci siamo documentati attraverso i libri di storia locale, abbiamo visto fotografie. E, come "testimoni", abbiamo sentito alcuni operatori commerciali della nostra "acropoli", quelli che gestiscono "botteghe" di antica tradizione, ricche di storia, lontane anni luce dai supermercati, perché lì ancora si dialoga e non si punta soltanto al consumo che significa solo guadagno; luoghi che conservano, nonostante gli inevitabili progressi, un sapore del passato. Umanizzante. Confermato non solo dagli scaffali.
Abbiamo intervistato le sorelle Micheletti, titolari della drogheria, conosciuta a Gualdo Tadino, come "la bottega di Remo del Biscio".
Ti accolgono sempre con un sorriso, sono disponibili, usano parole gentili nel parlare, sono orgogliose della loro merce, prima di accomiatarsi dalla clientela, si accertano che il cliente non abbia dimenticato nulla con un riverente: "occorre qualche altra cosa?"
Ci hanno spiegato che il negozio è aperto dal 1940 e, fin da questa data, vi si vendono spezie, liquori, vino.
La vendita delle spezie, prevalente rispetto agli altri prodotti, ha dato il nome al negozio, cioè drogheria.
Le spezie che si vendono in maggiore quantità sono: la noce moscata, la cannella in stecche o in polvere, il coriandolo, lanice a stella, i semi di papavero, il sesamo, il pistacchio, il cacao dolce e amaro, il pepe bianco e nero, luva sultanina ...
Il periodo in cui si vendono maggiormente è lautunno e linverno, quando si fa il vino, si ammazza il maiale, o si fanno dolci natalizi.
Il termine "drogheria" ci aveva insospettito, mentre in realtà vendono sì, droghe, ma con questo termine si intendono quei prodotti che servivano e servono tuttora a conservare e a condire gli alimenti. Quando i frigoriferi non esistevano questi prodotti erano molto più richiesti.
Alcune spezie provengono dallAmerica Latina, dal Medio Oriente, dallIndia, dallisola di Ceylon e sulla busta di alcune cè limmagine di un antico veliero che ricorda le prime importazioni in Italia ad opera dei mercanti veneziani.
La signora Franca ci ha anche detto che da sessantasei anni vendono le botti per contenere il vino.
Usano legno di castagno, modellato a fuoco o a vapore. La botte nuova deve stare a bagno con lacqua corrente per tre o quattro giorni, perché si deve "spurgare" e prima di metterci il mosto bisogna farle fare una bollita di acqua salata, tapparla subito e poi risciacquare.
Le botti vanno conservate orizzontalmente e, con dentro il vino, collocate in cantine per la fermentazione con laggiunta di metabisolfito e acido citrico. Il negozio ha, da anni, una clientela abituale, ma per allargare il mercato, oggi le signore Micheletti vendono anche profumi, trucchi, cioccolatini, caramelle, confettini e altra merce svariata. Il posto donore, nei vecchi scaffali di legno e nei barattoloni di vetro e di ceramica, spetta alle spezie.
Ancora conservano delle bottiglie dalle forme particolari, a goccia, a spirale, con decorazioni preziose contenenti liquori come il Curacao, lAnisetta, il liquore Benevento, Gocce doro, Rosolio di cannella e Maraschino di Zara.
Chi volesse visitare il negozio, deve recarsi nella piazza principale della città, piazza Martiri della Libertà, di fianco alla Basilica di San Benedetto, di fronte alla storica fontana da alcuni ritenuta opera del Sangallo.
Da una ricerca effettuata dai ragazzi della classe II B Scuola Media Statale F.Storelli Gualdo Tadino |
Prima pagina
Centro storico
UN ASPETTO MEDIOEVALE PER PIAZZA MARTIRI
IL CENTRO STORICO DELLA DESOLAZIONE
ALLA RICERCA DI VECCHIE ATTIVITA' COMMERCIALI NELLA PIAZZA MARTIRI
RINNOVATA GENTILEZZA ... IN VECCHIE BOTTEGHE
Uffici comunali: cambiano gli orari
|
|||||
| Accademia dei Romiti | Prima pagina | Edizioni | Sommario | |||
![]() |
|
Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione