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N. 3 - Marzo 2007

Accademia dei Romiti

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La nostra sanità prossima ventura


Come ampiamente preventivato, entro il corrente anno, dopo 100 anni di onorato servizio, chiuderà i battenti l’ospedale Calai, fino a venti anni or sono la più grande azienda gualdese per numero di dipendenti, tecnologicamente all’avanguardia, invidiato modello di efficienza e professionalità, baricentro di un bacino di utenza transregionale, polo di cultura medica (basti ricordarne i periodici convegni e le attività didattiche), al quale sono legati ricordi più o meno piacevoli di tanta parte dei gualdesi.

 

La struttura vive con dignità la propria agonia: "I padroni di Gubbio e Città di Castello ci centellinano persino la fornitura degli abbassalingua", commenta un professionista.

 

I carabinieri dei Nas inviati dalla ministro Turco, definita la struttura "un autentico gioiello", sentenziano il giudizio "più che buono"; per telefono da Città di Castello, si ironizza con freddo cinismo "ah, più che buono!", forse con malcelato rammarico che pari giudizio non sia stato espresso su altre strutture della ASL.

 

E' in fase avanzata la nuova struttura di Branca, destinata a sostituire i due ospedali di Gubbio e Gualdo Tadino, si lavora alle dotazioni organiche con personale in esubero che dovrà ricollocarsi altrove, si cerca di inventare un utilizzo della vecchia struttura che il Comune di Gualdo Tadino dovrebbe ricomperare dalla Regione allo scopo di contribuire al finanziamento delle tecnologie di cui abbisogna la nuova struttura di Branca; si pensa, ma non c’è un programma preciso, di riconvertirla a nuovi usi: parte destinata alle attività poliambulatoriali, a servizi specialistici, altra infine all’EASP, il nuovo Ente deputato all’assistenza per gli anziani, una branca medica che per il costante aumento della popolazione della terza età, avrà sempre bisogno di nuovi spazi, e che sarà quanto rimane della sanità a Gualdo Tadino.

 

Ci avremo guadagnato o ci perderemo? Ai posteri la sentenza.

 

Quello che è certo, per il momento, è che le auto che giornalmente affollano il parcheggio e le altre aree adiacenti all’ospedale, dai prossimi mesi saranno parcheggiate a Branca, con tutto l’indotto relativo.

 

Un’altra botta non indifferente per le attività economiche del centro storico!

 

E' altrettanto certo che, dopo i voli pindarici ed i programmi megagalattici e le promesse dei politici di appena qualche anno fa, a Gualdo Tadino di sanità si parlerà sempre di meno, le decisioni per nostro conto saranno prese altrove e la gestione della materia non sarà più oggetto di equilibri o condizionamenti della politica locale, con buona pace di tutti.

 

(va)

Sanità

 

Panella: "L'obiettivo primario è l'apertura di Branca"

 

Le richieste di Gualdo

 

Rosi: "Per il momento paga la Regione"

 

La nostra sanità prossima ventura

 

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