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N. 3 - Marzo 2007

Accademia dei Romiti

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Commercianti centro storico

Un male inevitabile, ma ...


Disperazione. Nessun altro termine può fotografare meglio di questo lo stato d’animo di gran parte dei commercianti del centro storico nel corso dell’assemblea organizzata dall’amministrazione comunale per presentare il progetto di ripavimentazione delle vie e piazze del centro città. Nessuno contesta l’intervento, peraltro inevitabile e necessario per le loro stesse attività, ma un anno circa di sofferenza per i numerosi disagi che ne seguiranno per alcuni di loro rischia di rappresentare il de profundis definitivo.

 

Molti se ne sono già andati, altri meditano di farlo. Chi resiste lo fa perché non ha altre soluzioni, o spera ancora che le cose cambino quando sarà completata la ricostruzione, o vive comunque una situazione sostenibile perché la sua attività costituisce ancora un punto di riferimento importante per la clientela.

 

Proposte? Non è facile nemmeno avanzarle perché i cantieri hanno comunque le loro esigenze, i loro tempi e non tutto è prevedibili:

 

"Cerchiamo di non creare problemi per non aprire contenziosi - ha esortato il sindaco Scassellati - perché se si aprono contenziosi i tempi si allungano all’infinito. Abbiamo un contenzioso con una ditta per l’appalto del cimitero e da tre anni ancora non riusciamo a venirne a capo".

 

Qualche proposta, o richiesta, comunque è stata avanzata. Il presidente dei commercianti Aurelio Pucci ne ha abbozzate tre:

 

"La possibilità di sgravi fiscali per le attività commerciali del centro storico interessate ai lavori; la garanzia che, in presenza dei lavori, venga consentito ai pedoni di muoversi all’interno dell’area cantierizzata; la possibilità di posticipare l’avvio del pagamento nei parcheggi già individuati".

 

Sulla prima l’amministrazione comunale non può impegnarsi perché la Corte dei Conti può sempre impugnare una decisione non sufficientemente giustificata; sulla terza non è stata data una risposta; l’unica possibilità certa, perché già concordata con la ditta che ha vinto l’appalto di piazza Martiri, è quella di consentire il transito nelle vie e nelle aree interessate ai lavori con passerelle e quant’altro: "Lo abbiamo già sperimentato felicemente con via V luglio e via Pennoni - ha detto il sindaco - e la cosa ha funzionato."

 

Qualcun altro ha chiesto la possibilità di posticipare l’inizio dei lavori di piazza Garibaldi (previsto dopo la fiera tra le fonti di Gualdo) a dopo le feste natalizie, per consetire ai commercianti di sfruttare almeno quel periodo. Ma non c’è stata assicurazione in merito perché, comunque, sono decisioni che vanno concordate con la ditta che ha vinto l’appalto.

 

Qualcun altro ha chiesto ancora una promozione massiccia per le attività commerciali del centro e su queste versante qualche apertura c’è.

 

Su un punto tutti gli intervenuti si sono trovati concordi: non basterà ridare il belletto (anche se è necessario) alle piazze ed alle vie del centro per riportarvi la gente. E il modo più semplice per farlo è riportarvi i servizi.

 

Occorreranno all’incirca due anni per completare tutti i lavori previsti (comprese le palazzine destinate alle poste, alla farmacia ed agli studi medici). Si dovrebbe concludere tutto o quasi nel 2008. Questo lasso di tempo bisognerà impiegarlo per tenere desta l’attenzione, a tutti i livelli, sul problema ed individuare strategie vincenti. Altrimenti sarà sempre più deserto.

 

(R.S)

 

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