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N. 3 - Marzo 2007 |
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TURISMO Carnevali: "Fondamentale fare promozione turistica" Istituzioni ed imprese devono promuovere pacchetti che giustifichino la presenza per più giorni sul nostro territorio - Il successo del campionato delle freccette
La gara nazionale delle freccette organizzata presso Le Terre del Verde dal Dart Club di Gualdo Tadino (che ha la propria sede presso il circolo dello stadio Carlo Angelo Luzi) in collaborazione con Shot Bulls, delegato Fidart per la provincia di Perugia, ci ha riportato indietro nel tempo e ci ha fatto riflettere sul fatto che il turismo sportivo, per la nostra realtà, può essere una risorsa. Si sono concentrati a Gualdo Tadino circa 350 partecipanti provenienti in gran parte dal centro nord e sono state impegnate molte strutture ricettive del nostro territorio. Certo, solo per un paio di giorni, ma è comunque un segnale positivo.
Ne abbimo parlato con lAmministratore delle Terre del Verde Vincenzo Carnevali:
"Sono daccordo. Mettendoci daccordo sul definire il dart, cioè le freccette, unattività sportiva, lesperienza di questi due giorni è stata molto positiva. Cè stato un grande afflusso di persone, giovani e meno giovani, con diverse fasce sociali e diverse fasce di età. Eventi di questo genere muovono una massa di consumatori non indifferente e quindi costituiscono attività che si muovono nel segno della promozione turistica in questo territorio che in questo settore è ancora abbastanza vergine".
Fino a poco tempo si diceva che eravamo carenti dal punto di vista della ricettività. Oggi possiamo dire che le cose sono cambiate in questa direzione e che siamo in grado di ricevere anche così tanta gente:
"La nostra è una realtà tangibile. Personalmente ho ricevuto molti complimenti dagli ospiti di questa manifestazione. E mi hanno chiesto anche la disponibilità per poterla realizzare anche il prossimo anno e credo che la nostra disponibilità non mancherà. La nostra è una realtà che isi può annoverare tra le più significative di questo territorio e, direi, del Centro Italia".
La tendenza generale comè? Ho letto che lUmbria, nellanno appena trascorso, ha avuto risposte molto interessanti dal punto di vista turistico. Conferma?
"Confermo in parte. Sono aumentati i soggiorni ma sono diminuiti i periodi di presenza. Questo trend comporta una maggiore incidenza dei costi sui ricavi. Pertanto è un dato che va letto con molta attenzione, anche perché alla fine quello che conta è il risultato economico di fine anno e le presenze di pochi giorni hanno una maggiore incidenza sui costi. Comunque naturalmente è meglio che ci sia".
Ciò significa che la gente ha meno soldi, quindi si ferma meno giorni anche se non rin uncia alla vacanza:
"In parte è così ma cè anche dellaltro. Io credo che si debba lavorare di più nel fare prodotto. Bisogna arrivare ad offrire al consumatore dei pacchetti che giustifico la presenza per più giorni. Il turismo religioso, ad esempio, è un turismo mordi e fuggi. Arrivano, si fermano un giorno, possono pernottare una notte, se va bene, e poi ripartono. Quindi a mio avviso le Istituzioni regionali, provinciali e comunali debbono lavorare molto nel settore del marketing per proporre prodotti che giustifichino la permanenza per lunghi periodi. E si deve investire sul marketing perché non è vero, come si dà per scontato, che lUmbria sia così conosciuta allestero e, nellambito dellUmbria, sia molto conosciuta questa nostra zona montana. Sono conosciute Gubbio, Assisi ma rispetto al mercato globale il grado di conoscenza di questa nostra area non è assolutamente elevato. Le Istituzioni, unitamente agli operatori, dovrebbero quindi lavorare molto in questa direzioni piuttosto che nella creazione di altre strutture che finiscono per creare altri insoddisfatti".
Può essere più esplicito?
"Lho già detto in altre circostanze. Io indicherei in via prioritaria la promozione del territorio a livello turistico investendo di più su questo obiettivo piuttosto che sul far nascere tante microattività che finisce, poi, con linnescare una lotta fra poveri. E la lotta fra poveri non ha mai arricchito nessuno".
Lofferta è di molto superiore alla domanda, quindi?
"Io non dico che non bisognava aumentare lofferta. In un mercato moderno è importante che ci sia unofferta consistente. Credo, però, che nel nostro territorio lofferta sia oggi molto sviluppata. Ma lofferta senza una promozione adeguata e senza una domanda adeguata è indubbiamente penalizzante e nel tempo si creeranno molti insoddisfatti con il rischio concreto di mettere in crisi anche certi equilibri economici familiari".
E già passato questo suo messaggio?
"Qualcosa si sta facendo ma devo ancora capire qual è la direzione che si sta prendendo: se dare prioritariamente importanza al marketing, alla commercializzazione, alla diffusione del prodotto territorio sia in Italia che allestero, e allestero forse più che in Italia, o si tende a privilegiare altre cose che possano avere dei ritorni piùimmediati".
E un tema che va quindi approfondito molto bene:
"Penso di sì perché è un tema che interessa tutti. Non vorrei che si pensasse che sto parlando per esclusivo interesse della struttura che dirigo. La Frecco srl sta andando già in questa direzione da sola. Se si potesse fare gruppo, se si potesse fare mercato la capacità di penetrazione sarebbe maggiore". |
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