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N. 3 - Marzo 2007

Accademia dei Romiti

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Adesso non esageriamo!


Premessa

 

L'Italia oltre che essere un paese poco civile, a volte sembra anche un po' nevrotico, almeno a leggere le ultime cronache. Non si fa nulla per anni e anni per risolvere i problemi del calcio e poi all'improvviso sembra che si voglia risolvere tutto in un momento, naturalmente con prese di posizioni emotive che personalmente in qualche caso ritengo inutili se non controproducenti. Colpa anche dei mass-media, che sono tutt'altro che imparziali e men che meno dotati di buon senso.

 

La scuola

 

Vivo nella scuola da una vita, prima come studente e poi come insegnante, per questo mi permetto di dire: non esageriamo.E' vero che ci sono stati casi molto disgustosi di "bullismo", è vero che gli studenti (ma i genitori hanno le loro colpe) sono molto più sfrontati e talvolta anche maleducati, ma non possiamo fare di ogni erba un fascio. Anche nel passato, nonostante la scuola avesse una maggiore autorevolezza (che chiamerei invece autoritarismo), e nonostante i genitori fossero solidali con gli insegnanti (mentre oggi difendono sempre e solo i loro figli), e pur se i ragazzi erano molto più timorati e timorosi, abbiamo assistito a episodi di cosidetto "bullismo" a volte anche più odiosi di quelli che accadono oggi nelle nostre scuole, anche perchè non c'erano i mass-media a fare da cassa di risonanza.

 

Bullismo del passato

 

Si consumavano anche allora scene di violenza fra ragazzi, episodi di intolleranza, situazioni boccacesche (chi non ricorda gli specchi per vedere le mutande delle insegnanti, oppure lo struscio con la giovane supplente, qualche manata sul culo, se non addirittura una toccatina con i genitali ...). E quanti scherzi anche feroci si sono consumati nelle aule e nei corridoi, quante scritte oscene nei bagni, quanti incontri particolari se c'erano classi miste, e quante volgarità al chiuso di un bagnetto maleodorante ... e quante storielle più o meno piccanti tra professoressa e studente/i ... e quante umiliazioni subivano i professori cosidetti "coglioni" che invece erano solo troppo buoni, e di contro quanti episodi di bullismo alla rovescia con insegnanti che propinavano torture fisiche e morali agli studenti, instaurando un clima di terrore senza che nessuno potesse far nulla, visto che c'era una diffusa reticenza, e visto che la famiglia non aveva voce in capitolo, anzi puniva ancor di più coloro che venivano puniti anche ingiustamente.

 

Non parlo naturalmente di Gualdo che per certi versi è un isola abbastanza felice, ma in generale non mi pare che sia cambiato di molto il mondo della scuola...se non per due cose: gli insegnanti anche i più autorevoli sono generalmente considerati delle merde dai genitori e dagli studenti (e anche dallo Stato), e la tecnologia ha fornito tutti di cellulari con telecamerina, così che più o meno di nascosto si può riprendere tutto e di più, (cosa ovviamente non possibile nel passato), per poi inviare le immagini di cellulare in cellulare, e poi, volendo, scaricarle su Internet, alla portata di tutti.

 

Non esageriamo

 

Ma i mass media sull'onda emotiva suscitata dai primi episodi debbono fare audience e vendere  il loro prodotto ed allora anche una goliardica toccatina al culo della prof diventa motivo di indagini psicologiche e filosofiche e di bibliche condanne. Lungi da me difendere i maleducati che a scuola si comportano in modo volgare o violento, ma per favore ... non esageriamo.

 

Come al solito sull'onda dell'emotività si cerca di correre ai ripari creando commissioni, ispettori, incontro con giovani e famiglie, e tutta una serie di iniziative che non serviranno a nulla e non cambieranno nulla, perchè la scuola non è che un aspetto di questa nostra società e perchè cambi è necessario che cambi la società tutta, che vive ora solo di immagini, di superficialità, di volgarità gratuite, di violenza, di egoismo, di illegalità, di furberie piccole e grandi e della rincorsa frenetica ai soldi, per i quali si ammazzano e si ammazzerebbero madri e figli.

 

Concretamente

 

Una cosa concreta invece si può fare, visto che non ha nessuna attinenza con la didattica: impedire l'uso del cellulare in classe senza Se e senza MA. Capisco che questa è una misura impopolare, ma a cosa serve un cellulare a scuola? A nulla, se non a distrarre e a costruire filmati imitando quanto già visto in Tv o letto sui giornali. Le famiglie stiano tranquille, che per ogni evenienza c'è il telefono della scuola, e che i loro pargoli non si butteranno dalla finestra se privati del loro giochino preferito. Ma un po' di serietà no? Non è politically correct?

 

Carletto Fiorucci

Costume e Società

 

 

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