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N. 3 - Marzo 2007 |
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LETTERA a un ragazzino down Non conosciamo il tuo nome, ma ti scriviamo tramite "La Nazione" che si è interessata al tuo caso, per comunicarti tutta la nostra simpatia e solidarietà.
Abbiamo letto quanto ti è accaduto, è un fatto sgradevole e, ancora più grave, è vantarsene come se laccaduto fosse un gioco divertente, tanto da averne realizzato un video.
Ci siamo chiesti: ma dove può arrivare linsensibilità e la stupidità umana?
Quanto sarebbe stato meglio non parlarne, perché non si può dare spazio a fatti stupidi!
Vorremmo che tu ti fortificassi nello spirito, perché probabilmente ti capiteranno altri fatti sgradevoli, perché è sempre facile prendersela con chi non ha possibilità di difendersi e con chi, almeno apparentemente, può sembrare più debole e indifeso.
Chi può aggredire con le parole o con i gesti uno considerato forte e potente?
Se ti può consolare, ti diciamo che anche nella nostra scuola avvengono episodi di bullismo contro chi è più debole per qualche motivo: può diventare un bersaglio il ragazzino extracomunitario di colore che fatica ad inserirsi, oppure il ragazzino grasso che si muove impacciato, oppure lo scolaro che accumula insuccessi su insuccessi, oppure il cosiddetto "secchione"" sempre gradito dai professori, ma inviso dai suoi compagni!
In genere i bulli sono persone che hanno bisogno di dimostrare qualcosa perché loro stessi sono stati vittime di cattiverie e non sono riusciti a liberarsi dalle frustrazioni provate. Per questo credono che lunico modo di rifarsi sia quello di ripetere ciò che essi stessi hanno subìto. Con azioni di gruppo, essi acquistano sicurezza e, a volte, anche considerazione da parte dei loro coetanei, che però non hanno compreso un concetto essenziale: la persona è stimata se ha intelligenza e umanità e non per azioni da gradassi.
Essi non sanno apprezzare una delle ragioni di vita, cioè il rispetto per gli altri: invece di ringraziare la natura di averli fatti liberi e spediti, infieriscono su quelle persone cui la natura ha tolto qualcosa.
I bulli se la prendono con i più piccoli, anche ad un nostro amico è capitato che tre ragazzi volevano picchiarlo per divertirsi, riprendendo con il cellulare quello che succedeva.
Questi "individui" vogliono stare al centro dellattenzione, non con i loro pregi, ma evidenziando i difetti fisici o mentali di altre persone solo per il gusto di umiliarle e farle sentire diverse.
Da questo brutto episodio, abbiamo tratto sollecitazione per riflettere sui comportamenti di alcuni compagni e sentiamo di essere cresciuti, abbiamo capito infatti che alcuni preferiscono diventare "popolari" compiendo gesti orribili, piuttosto che essere se stessi.
Non ti abbattere, noi siamo dalla tua parte.
Ti salutiamo e speriamo che tu possa sempre conservare quel sorriso fiducioso e innocente che si legge negli occhi dei ragazzini come te ...
Giacomo, Marianna, Vanessa |
Gualdesità
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