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N. 4 - Aprile 2007

Accademia dei Romiti

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03sanfac02.jpg (8900 byte)Presentato il Lezionario di San Facondino

Alla ricerca delle origini della nostra comunità

di Alessandra Artedia


03sanfac01.jpg (14878 byte)Il pomeriggio di sabato 17 marzo è stato caratterizzato da un evento culturale di rilievo. Presso la sala multimediale del Verde Soggiorno, alla presenza del sindaco Scassellati, di S.E. Mons. Domenico Sorrentino e di illustri docenti universitari del calibro del gualdese Antonio Pieretti, docente di filosofia teoretica nell’ateneo perugino, e di Emore Paoli, docente di agiografia all’Università di Roma Tor Vergata, nonché dell’autrice, Maria Cristina Anderlini e del parroco di San Facondino, Don Fernando Canicula, è stato presentato ufficialmente il libro Il lezionario di San Facondino. Si sono così aperti i festeggiamenti per il millequattrocentesimo anniversario della morte di San Facondino, fatta risalire, per una ormai lunga tradizione, al 607. Alla realizzazione della serata hanno collaborato la Porta di San Facondino e l’Accademia dei Romiti, ormai prossima al compimento del suo primo anno di attività, che ha materialmente commissionato l’opera all’autrice.

 

03sanfac03.jpg (12239 byte)Il Lezionario, pubblicato per la prima volta dalla professoressa Anderlini nella sua tesi di laurea, è stato ora riproposto con un taglio più divulgativo, senza nulla togliere alla scientificità, e costituisce senza dubbio un significativo contributo al genere dell’agiografia, poiché scarse ed incerte sono le notizie che ci sono pervenute sul santo, vescovo dell’antica città di Tadino.

 

Ed è proprio sull’importanza della ricostruzione del senso delle radici storiche di un popolo come quello gualdese che si orientato l’intervento del prof. Paoli.

 

Il Lezionario, testo databile intorno alla metà del XIV secolo, probabilmente redatto da un canonico regolare agostiniano e successivamente trascritto da un frate minore francescano, non contiene, infatti, soltanto la narrazione della vita di un grande santo, ma è anche ricco di riferimenti storici sulla città di Gualdo. Anche il prof. Pieretti, rimarcando l’importanza storica del testo, ha sottolineato il rilievo storico della città di Gualdo all’epoca di san Facondino. La città fu difatti sede episcopale fino alla vigilia dell’anno Mille, prima cioè dell’ennesima distruzione per mano di Ottone III e dello spostamento dell’episcopio a Nocera. Nell’intervento di Pieretti è stata sottolineata non solo l’attività spirituale di san Facondino, ma anche il ruolo da lui esercitato come vescovo all’interno della comunità.

 

L’intervento di monsignor Domenico Sorrentino ha evidenziato come la vita di un santo sia un modello sempre attuale dal quale si può e si deve trarre esempio ed insegnamento, oltre a rimarcare il fatto che ancora una volta si ha la conferma di come l’Umbria sia stata da sempre terra di santi. Infine, a chiudere la serata culturale, i ringraziamenti dell’autrice, visibilmente toccata dalla numerosa partecipazione riscontrata.

 

Ci si auspica che la città di Gualdo Tadino possa continuare su questa scia all’insegna della cultura, già tracciata il mese scorso con la presentazione dell’Enciclopedia Filosofica, a dimostrazione che la città è più che mai viva e intellettualmente presente, nel suo tentativo di sprovincializzarsi proprio in virtù di eventi simili e non solo a livello economico industriale.

Cultura

 

 

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