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N. 4 - Aprile 2007 |
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Alla ricerca delle origini della nostra comunità di Alessandra Artedia
Ed è proprio sullimportanza della ricostruzione del senso delle radici storiche di un popolo come quello gualdese che si orientato lintervento del prof. Paoli.
Il Lezionario, testo databile intorno alla metà del XIV secolo, probabilmente redatto da un canonico regolare agostiniano e successivamente trascritto da un frate minore francescano, non contiene, infatti, soltanto la narrazione della vita di un grande santo, ma è anche ricco di riferimenti storici sulla città di Gualdo. Anche il prof. Pieretti, rimarcando limportanza storica del testo, ha sottolineato il rilievo storico della città di Gualdo allepoca di san Facondino. La città fu difatti sede episcopale fino alla vigilia dellanno Mille, prima cioè dellennesima distruzione per mano di Ottone III e dello spostamento dellepiscopio a Nocera. Nellintervento di Pieretti è stata sottolineata non solo lattività spirituale di san Facondino, ma anche il ruolo da lui esercitato come vescovo allinterno della comunità.
Lintervento di monsignor Domenico Sorrentino ha evidenziato come la vita di un santo sia un modello sempre attuale dal quale si può e si deve trarre esempio ed insegnamento, oltre a rimarcare il fatto che ancora una volta si ha la conferma di come lUmbria sia stata da sempre terra di santi. Infine, a chiudere la serata culturale, i ringraziamenti dellautrice, visibilmente toccata dalla numerosa partecipazione riscontrata.
Ci si auspica che la città di Gualdo Tadino possa continuare su questa scia allinsegna della cultura, già tracciata il mese scorso con la presentazione dellEnciclopedia Filosofica, a dimostrazione che la città è più che mai viva e intellettualmente presente, nel suo tentativo di sprovincializzarsi proprio in virtù di eventi simili e non solo a livello economico industriale. |
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