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N. 4 - Aprile 2007 |
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LA CADUTA DEGLI DEI DS: Recchioni e Pinacoli in minoranza Congressi all'insegna delle richieste di rinnovamento e di un maggiore dialogo interno
Riccardo Serroni
Cristian Matarazzi
Sembrava che il braccio di ferrro dovesse proseguire anche nella elezione del segretario dellUnione Comunale (che raccoglie delegati di tutte le sezioni). E ci sarebbe stato se a fronteggiarsi fossero stati politici di vecchia data. La candidatura finale del giovane Cristian Matarazzi, eletto una settimana prima segretario della sezione di Cerqueto, ha evitato ulteriori spargimenti di sangue perché Pedana, di fronte ad un giovane, ha ritirato la propria candidatura (e si è astenuto): "Speriamo che lelezione di un giovane - ha detto Marcello Guidubaldi presentando la candidatura di Matarazzi - serva per superare le divisioni esistenti".
Per il momento, però, il suo rimane un desiderio inascoltato, nonostante abbia cercato di far leva sui sentimenti sottolineando il ruolo comunque importante che Recchioni e Pinacoli potranno ancora avere dentro il partito. Recchioni e Pinacoli, infatti, hanno preannunciato la costituzione di un gruppo autonomo dentro il partito (una corrente vera e propria) che organizzerà proprie riunioni (ha chiesto la disponibilità della sezione) e produrrà propri documenti.
Molto pesanti le critiche per la gestione del partito negli ultimi anni da parte dei protagonisti del ribaltone.
Per Massimiliano Bucari, neo presidente della sezione centro, ci deve essere il rinnovamento di un partito troppo chiuso: "Negli ultimi 20 anni, in cui Sandro Pinacoli è stato il vero capo del partito, i giovani si sono presentati e poi se ne sono andati perché non hanno avuto spazio. Abbiamo perso il contatto con la gente. Il partito è scomparso sulla scena politica. La gente non ci conosce e non ci cerca".
Massimiliano Presciutti ha battuto sullo stesso tasto: "Finalmente abbiamo aperto le porte ai giovani", poi ha tracciato il percorso futuro: "La maggioranza si deve allargare a tutto il centro sinistra perché se alle prossime elezioni si presenterà con questo schieramento rischia di perdere".
Duro anche Francesco Commodi: "Nel partito da anni non si discute sui seri problemi della città. In questi anni non cè stato un partito. Un esempio? La questione Rocchetta. Non si poteva non dire sì al nuovo investimento, ma bisognava muoversi diversamente per costruirci intorno il consenso con un accordo di programma con la Rocchetta. I DS in questo sono stati assenti".
Sullaltro fronte è trapelata lamarezza di Luciano recchio che si è sentito tradito per la poca riconoscenza del partito: "Per portare avanti alcune posizioni, come quella sulla Rocchetta, mi sono dovuto mettere anche contro i compaesani ed i parenti".
Sandro Pinacoli, dal canto suo, ha cercato di scrollarsi di dosso letichetta di grande vecchio appiccitagli addosso da Bucari: "In questi anni non ho mai avuto un incarico politico specifico. Ho cercato di dar voce quei compagni più umili che solitamente non parlano mai ed ho cercato sempre i consensi degli altri sulla base delle scelte e dei ragionamenti. Ed anche in futuro il confronto si farà sulle scelte".
Si chiude, così, il sipario sui congressi del maggior partito che sostiene la maggioranza di sinistra a Gualdo. Se il chiarimento interno ai Ds produrrà conseguenze anche sul governo della città lo scopriremo più avanti. |
Politica
DS: Recchioni e Pinacoli in minoranza
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