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N. 4 - Aprile 2007 |
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Marta Gentilucci: l'arte di comporre E' sugli Etruschi l'ultima composizione della musicista gualdese - L'esigenza di rappresentarla in Umbria
Riccardo Serroni
Lultima sua fatica è "Tarkhna-Etruskische Raume". Si tratta di una composizione (32) per voci recitanti, due voci femminili sole, sestetto vocale, due percussionisti ed ensamble di fiati su testi di Sara Bardini e Luca Martinini. Lopera, diretta dal maestro Christof M. Loser ed interpretata da Martina Volkmann e dalla stessa Marta, ha debuttato al Wilhelma Theater di Stoccarda ed ha avuto un notevole successo di pubblico e di critica.
Marta Gentilucci è una delle giovani compositrici che meglio sa interpretare il filone della musica contemporanea.
Tarkhna è Tarquinia, uno dei più importanti siti archeologici della civiltà etrusca. Il viaggio degli autori del testo comincia tra le tombe sotterranee della città e si snoda in un percorso allinterno della terra, fatto di discese e salite. Il testo in prosa di Sara Bardini segna le tappe del viaggio di due corpi tra le pareti dipinte di alcune tombe rimandando spesso a scene di vita concreta. Il testo in poesia di Luca Martiniani si nutre delle stesse suggestioni, ma il percorso è fatto dallinterno del corpo. La compositrice Marta Gentilucci, partendo dal testo, preso nel suo significato narrativo e sonoro, si sposta in luoghi diversi, oscillando tra la concretezza della parola detta e la realtà inconquistabile del canto, appena accennato, sotterraneo.
La Germania è, quindi, per Marta la patria dadozione perché è il paese che le consente di approfondire la sue conoscenze musicali. Ma lItalia, ed in particolare lUmbria, le sono rimaste nel cuore. I suoi genitori abitano a Gualdo Tadino ed appena può la soprano-compositrice ritorna ad assaporare laria di casa. Cè un piccolo cruccio, però, che lassilla. Fino ad ora Marta Gentilucci non ha potuto presentare agli umbri le sue creazioni musicali. Per un motivo o per laltro non cè stata la possibilità di organizzare uno spettacolo con le musiche da lei composte. "Tarkna" potrebbe costituire loccasione ideale per rompere il ghiaccio e far conoscere anche ai suoi corregionali le qualità eccezionali di questa compositrice che sta ricalcando le orme del compositore gualdese Raffaele Casimiri. Gran parte dellUmbria è impregnata della civiltà etrusca e riscoprirne gli elementi essenziali attraverso il lavoro di Marta Gentilucci è unoperazione culturale di grande spessore e di eccezionale originalità. Alle Istituzioni (Pro Loco ed assessorati alla cultura) il compito di rendere operativo questo percorso.
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Gualdesi che si fanno onore |
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