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N. 4 - Aprile 2007 |
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Per la Merloni problemi irrisolti Per la Antonio Merloni di Gaifana le preoccupazioni si ingigantiscono. In una riunione presso il Ministero dellIndustria lamministratore delegato ing. Fedeli ha illustrato i risultati dellesercizio 2006. Non sono stati raggiunti i ricavi di 900 milioni di euro previsti e nel 2007 "si profila unulteriore riduzione dei ricavi per oltre 150 milioni di euro" perché lazienda deve abbandonare il mercato inglese e quello spagnolo. Se tali carenze non verranno compensate da recuperi su altri mercati ci saranno perdite sia sulla produzione che sul livello occupazionale, anche perché nel frattempo parte la produzione nel nuovo stabilimento realizzato in Ucraina. Perché questa crisi nonostante la crescita generale dei mercati? Secondo la Fiom ciò è dovuto in parte allaumento dei costi di materiale ed alla continua riduzione dei prezzi, ma, soprattutto, alla difficoltà di imporre il marchio Ardo anche perché il Presidente e lAmministratore Delegato della Antonio Merloni hanno presentato i prodotti in ritardo"e non hanno definito un nuovo management capace di trasformare unazienda tradizionalmente terzista in unazienda capace di competere positivamente nel mercato con propri marchi". Il sistema bancario, preoccupato, ha imposto un nuovo piano industriale entro aprile che, secondo i sindacati, prospetterà licenziamenti e cassa integrazione. Soluzioni alle quali il sindacato si opporrà se la proprietà non farà tutte le azioni possibili per salvare lazienda.
Riccardo Serroni |
Economia |
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