logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 4 - Aprile 2007

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


E' giusto dare le chiese a religioni diverse?

Riflessioni di alcuni ragazzi della scuola media su un tema di attualità scottante


08copti.jpg (26015 byte)Alcuni gualdesi dicono che concedere un locale perché venga utilizzato come una moschea o come una chiesa a persone di un’altra religione sia sbagliato, perché, facendo così, diamo loro troppo spazio e si rischia che diventino "superiori" a noi.

 

Essi pensano che non è giusto costruire chiese di culto diverso, perché se noi Cristiani Cattolici ci recassimo nei territori stranieri non avremmo il diritto di costruire chiese o di professare liberamente i nostri culti.

 

Sua Santità Shenouda III, papa di Alessandria e Patriarca della sede di San Marco - Monsignor Barnaba El Soriani, vescovo della Chiesa Copto-ortodossa di Torino, Roma e Firenze

 

Ammar Saber, un compagno di scuola, dice che in Tunisia, paese di suo padre, lo Stato non permette di costruire una chiesa cristiana, perché ci sono diversi problemi economici, inoltre in alcuni Stati Islamici le religioni non sono considerate tutte uguali e non c’è libertà di culto.

 

Roman Svyrydyka, che è un ragazzino ucraino, dice che nel suo Paese, oggi, esiste libertà di culto, ma poichè l’economia è in difficoltà, lo Stato non può permettersi di costruire delle chiese. Inoltre il fenomeno migratorio è orientato verso i Paesi occidentali e non viceversa.

 

In Italia siamo democratici, ma fino ad un certo punto, finché, i cosiddetti extracomunitari, non costituiscano un pericolo per la nostra presunta "superiorità".

 

In Italia, comunque, c’è la democrazia e quindi la libertà di professare la propria religione.

 

Un articolo della nostra Costituzione afferma che tutti siamo uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza o di religione. In Italia non c’è una religione di Stato e quindi ognuno può professare la propria.

 

La democrazia è un bene grandissimo, perché senza di essa non ci sarebbe libertà di parola, di associazione, di idee, di culto.

 

Elisabetta Guidubaldi afferma che gli stranieri sono uomini che, se hanno un lavoro, contribuiscono al benessere della società e, pertanto, sono uomini che hanno tutti i diritti e per questo devono essere integrati a tutti gli effetti nella nostra società.

 

In questo modo gli stranieri si ambientano meglio con gli italiani perché possono continuare a mantenere la loro cultura e la loro tradizione anche in un Paese diverso.

 

Marianna Palazzo afferma che in Italia abbiamo una cultura evoluta e quindi, in fatto di tolleranza, dobbiamo essere un Paese leader.

 

Gabriele Staffa dice che attraverso le differenze culturali e religiose possiamo arricchire la nostra cultura.

 

Philib Mowad, , proviene da Alessandria d’Egitto. E' di religione Copto-Ortodossa. La sua famiglia è stata costretta a lasciare la propria terra a causa dei "Fratelli Musulmani", una setta islamica intollerante dal punto di vista religioso, che non permetteva alla sua famiglia di vivere serenamente. Sono diversi gli egiziani che si trovano nella nostra cittadina e sono tutti di religione Copto-Ortodossa. La loro preoccupazione era quella di far crescere i figli senza poter mantenere le proprie tradizioni, anche religiose. A Gualdo Tadino hanno trovato dei politici disponibili e dei sacerdoti intelligenti che hanno battezzato i loro figli, perché i sacramenti dei Copti sono gli stessi dei Cattolici. La loro religione si differenzia nei riti in alcune usanze come quella dei digiuni.

 

Il sindaco e il parroco hanno concesso ai Copti di poter celebrare i loro riti nella chiesa di Santa Margherita.

 

Questa chiesa è molto antica, si trova nella omonima strada che da via Giacomo Matteotti sale verso i giardini pubblici. La chiesa è barocca in alcuni arredi interni, per esempio nella cantoria e negli altari, quello centrale e quelli laterali.

 

Anticamente vi era un convento di monache clarisse. Esse custodivano il Cristo Morto che veniva portato per le vie di Gualdo in processione durante il Mercoledì Santo.

 

In alto, sulle pareti laterali, è rimasto il segno delle grate lignee dalle quali le suore assistevano alle funzioni religiose.

 

Philib è diacono e serve la messa. Per accedere all’altare dove si celebra la funzione si deve togliere le scarpe. L’altare è separato, dalla parte dove vi sono i fedeli, da divisori in legno e da tende. Nella parte sacra dell’altare possono salire solo gli uomini, le donne no.

 

Philib serve la messa a Padre Bakhomios, un monaco egiziano riconoscibile dalla barba lunga, dalla tunica nera e dalla grande catena con crocefisso appeso al collo. Egli non si può sposare.

 

Padre Bakhomios dipende dal Vescovo Barnaba El Soriani e da Sua Santità Shenouda III , Papa di Alessandria e Patriarca della sede Copto- Ortodossa di San Marco.

 

La chiesa Copta ha origine dalle prediche di San Marco, discepolo, che scrisse il suo Vangelo nel I secolo d.C. I primi monaci copti vissero in Egitto durante il IV secolo; molti di loro morirono come martiri.

 

Durante il IV e V secolo si ebbe lo Scisma tra la chiesa Copta e quella Ortodossa, (prima dello Scisma d’Oriente del 1054, per chiesa Ortodossa si intendeva la chiesa Cattolica e quella Ortodossa insieme). La chiesa Copta è una delle chiese d’Oriente, la liturgia è simile a quella Ortodossa, ma le due liturgie si sono evolute differentemente, anche perché quella Ortodossa è stata influenzata dal ruolo del patriarcato di Costantinopoli, mentre quella Copta dal ruolo del patriarcato di Alessandria. La chiesa Copta vanta di aver mantenuto le tradizioni più antiche del cristianesimo delle origini.

 

Philib ci dice che nella chiesa di Santa Margherita la messa dei copti, celebrata da Padre Bakhomios, si svolge due volte al mese. Vi partecipano tutti gli egiziani della zona. Il rito dura circa due ore e trenta. Si leggono le Sacre Scritture, i fedeli devono rimanere per molto tempo in piedi, si fa molto uso di incenso, per rendere onore alla divinità.

 

L’Eucarestia viene data sotto forma del pane e del vino. Il pane viene fatto dai diaconi.

 

Il segno della croce si fa unendo tre dita, (pollice, indice e medio), ad indicare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

 

Per prendere l’Eucarestia bisogna digiunare dalla mezzanotte.

 

La pratica dei digiuni deve essere rigidamente osservata. Per esempio, in occasione della Pasqua, le persone adulte e sane si astengono dalla carne e dai latticini per circa 40 giorni.

 

Gli Ortodossi, sia Copti che di Costantinopoli, ritengono che le cerimonie religiose siano molto importanti per fortificare lo spirito e, pertanto, per onorare la divinità e per manifestare la propria fede si può sopportare qualche sacrificio, come quello di stare in piedi. La chiesa di santa Margherita è diventata un luogo di aggregazione per egiziani, etiopi ed armeni che vivono nel nostro territorio.

 

Philib sostiene che la sua famiglia è molto contenta di mantenere la propria tradizione religiosa.

 

In occasione della Quaresima è arrivato, da Firenze, Sua Eccellenza il vescovo Barnaba El Soriani, per celebrare un rito religioso nella Chiesa di Santa Margherita.

 

Philib, Vanessa, Elisabetta, Ammar, Marianna, classi II B e II D Scuola Media "Storelli"

Interculturalità

Accademia dei Romiti Prima pagina Edizioni Sommario
montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

   

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione