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N. 4 - Aprile 2007 |
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LIONS CLUB Il meeting sull'immigrazione Sabato 24 marzo, presso la "Sala della Città" nella splendida cornice della Rocca Flea, si è svolto un interessante meeting sul tema: "Immigrazione, integrazione e diritti umani". Levento, al quale ha partecipato un buon numero di interessati, è stato organizzato dal Lions Club di Assisi, Foligno, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Spoleto e si è concluso con una cena aperta a tutti gli invitati presso la taverna di San Facondino.
Lincontro è stato aperto con i saluti del presidente del Lions Club di Gualdo-Nocera, Riccardo Costantini, che ha ricordato limportanza dei canali istituzionali nel seguire i flussi immigratori in modo da evitare che questi scadano in situazioni di illegalità. La parola è poi passata al sindaco di Gualdo, Angelo Scassellati, che ha fatto una panoramica sulla situazione immigrazione attuale. "Oggi Gualdo conta circa 1420 immigrati, con la comunità albanese al primo posto (430) seguita da quelle marocchina, tunisina, dei paesi dellEst, cinese e africana. Dopo il sisma del 97 ricorda Scassellati si è avuto un sensibile incremento di immigrati nel nostro territorio e se oggi la ricostruzione post-sismica può dirsi quasi ultimata ampi meriti vanno loro riconosciuti."
Dopo lintervento del sindaco sono stati letti dei dati a tratti agghiaggianti: "Nel mondo, 5 milioni di bambini muoiono di fame ogni anno, 10 milioni muoiono per malattie prevedibili perché non vaccinati, in Sierra Leone una donna su 6 muore per la gravidanza, e la percentuale del rischio è di ben 1000 (mille) volte superiore a quella cui va incontro una donna italiana." Molto interessante è stato lintervento di Guglielmo Fuccimei, della Comunità S. Egidio di Roma, che ha parlato di una società meticcia, di un incontro tra le diverse culture, di matrimoni misti e di bambini nati da essi, nonché dellimportanza che gli immigrati rivestono nel nostro territorio con il loro lavoro. Toccante è stato lintervento di Don Aldo Bonaiuto che ha invece parlato della disumana condizione delle donne (soprattutto nigeriane) strappate dalla loro terra con false promesse e costrette a prostituirsi nelle nostre città. In seguito altri interventi si sono susseguiti, tutti tesi a rimarcare limportanza di riconoscere ai nostri immigrati i diritti che la nostra Costituzione offre a tutti i cittadini del suo territorio e di inserirli nellambiente sociale, di accettare e conoscere altre culture anziché reagire ad esse con indifferenza e discriminazione.
Francesco Serroni |
Interculturalità |
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