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N. 5 - Maggio 2007

Accademia dei Romiti

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MUSEO DELL'IMMIGRAZIONE

La premiazione del concorso video nazionale Memorie Migranti


03musemigr0705.jpg (18347 byte)Un affollato cinema teatro Don Bosco di Gualdo Tadino ha ospitato la premiazione del concorso video Memorie Migranti al quale hanno preso parte le scuole secondarie di primo e secondo livello e le Università. Testimonial d’onore alla manifestazione il regista Roberto Faenza che ha sottolineato l’importanza della memoria, ed ha sottolineato come anche nei suoi film la storia e la memoria siano sovente protagoniste insieme all’attualità (Faenza è il regista de I giorni dell’abbandono film sulla solitudine e sulla crisi di coppia nell’era attuale). All’evento hanno preso parte oltre al prof Scassellati, sindaco di Gualdo Tadino accompagnato dagli assessori Garofoli e Pascolini anche illustri presenze come Maria Rita Lorenzetti, governatrice della Regione Umbria, Maria Prodi, assessore Regionale all’istruzione, Alberto Sorbini, direttore dell’ISUC, l’Istituto per la storia dell’Umbria Contemporanea, l’antropologo e giornalista Umberto Andalini. Inoltre hanno onorato la manifestazione con la loro presenza personaggi del calibro di Piero Badaloni, David Sassoli, vice direttore del TG1, testimonial d’onore insieme a Faenza, Francesco de Filippo e Akeo Kitamura, studioso nipponico dell’emigrazione italiana in Giappone.

 

Sono stati proiettati i video vincitori di tema ed argomento diverso ma tutti con il comune denominatore dell’emigrazione, alcuni anche con riferimento alle migrazioni attuali, all’Italia che si è trasformata da terra di emigranti in meta per immigrati.

 

L’intervento dell’Assessore Maria Prodi ha particolarmente sottolineato l’importanza del recupero della memoria e delle radici italiane sparse per tutto il mondo per poter comprendere la circostanza contemporanea, in cui l’Italia si trova ad accogliere i numerosi stranieri.

 

I video vincitori hanno trattato in maniera molto originale tematiche dell’emigrazione italiana di inizio secolo verso la Francia e il sud America. Molto toccante il video sulla tragedia di Marcinelle, presentato dal liceo scientifico "Antonio Gramsci" di Firenze, vincitore del premio della Categoria Scuole secondarie di secondo grado. Insieme al video, i ragazzi hanno allegato la testimonianza di un soccorritore ancora vivente, il quale ha parlato di esperienza sconvolgente nello scendere nei cunicoli e sentire l’odore di carne bruciata, odore che spesso gli ha impedito egli impedisce ancora di mangiare.

 

Espressiva anche la drammatizzazione in bianco e nero sull’emigrazione piemontese verso la Francia, realizzato dai ragazzi della scuola secondaria di primo Grado di Varallo Sesia intitolato Per mari e per Terre in cui si fa riferimento anche alla situazione attuale. La scuola piemontese si è aggiudicata il secondo premio, mentre il primo premio di questa categoria è stato vinto dall’ istituto "Cassito" di Bonito in provincia di Avellino. In questo si narrava un’emigrazione di successo. Così si intitola anche il video proiettato in cui si narra la storia di Salvatore Ferravamo, bonitese emigrato in America e divenuto grande stilista di scarpe indossate dalle più famose dive di Hollywood, nonchè inventore delle scarpe con la zeppa. Di grande interesse è risultato anche il video vincitore della sezione giornalistica con

 

Il sogno di Rocco, giovane discendente di italiani emigrati in Sudamerica, il quale torna a Senise, paese del Mezzogiorno dal quale erano partiti i suoi avi. Sebbene abbia dimenticato l’italiano, Rocco è entusiasta di ritrovare le radici, di sentire gli odori e provare i sapori di cui gli parlava sua nonna.

 

Emigrando infatti ci si adatta al Paese di arrivo, sebbene si cerchi di conservare le proprie tradizioni e le proprie radici, nonché abitudini e feste religiose, riadattandolo agli usi e costumi del luogo, come quella presentata nel video vincitore della categoria master universitari e post laurea, con una testimonianza della festa dei gigli di Nola trapiantata a Brooklyn.

 

Infine, Riccardo Russo è risultato il vincitore assoluto della manifestazione, grazie alla singolare video testimonianza su Vincent D’Amore, italo australiano cercatore di opale nel deserto della terra dei canguri, accanto alla sua compagna dai tratti somatici che ricordano i quadri di Gaugin.

 

La manifestazine, come dichiarato anche dal direttore e ideatore Katia Monacelli, il prossimo anno assumerà carattere internazionale.

 

Le migrazioni sono ormai parte integrante della nostra società e un simile evento costituisce un efficace mezzo per aiutare la nostra società e la nostra città a prenderne coscienza.

 

Alessandra Artedia

Cultura

 

 

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