MAGGIO CULTURALE
Nella cornice della festa del pioppo l'Accademia dei Romiti
presenta il poster degli affreschi della Chiesa di San Pellegrino
Domenica
29 aprile pomeriggio. La ridente località che fu un dì Castro Contranense
si ritrova unita e trepidante nellattesa dellalzata del pioppo già da qualche
tempo. Loccasione di festa in onore del santo Pellegrino ha compiuto lanno
1004 ma i secoli non hanno scalfito lo spirito e lentusiasmo nel celebrarla.
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Allinterno
di questa cornice festosa, lAccademia dei Romiti, da unidea del prof. Mauro
Mancini, ha colto loccasione per presentare un poster raffigurante gli affreschi
della Chiesa Parrocchiale recentemente restaurati immortalati dallo scatto celere e
artistico del dott. Daniele Amoni, membro accademico insieme a Mancini.
Filippo
Matarazzi è intervenuto come presidente dellAssociazione Maggiaioli di San
Pellegrino e Mons. Luigi Merli ha ospitato la cerimonia nella Chiesa Parrocchiale,
presieduta dal Rettore dellAccademia, prof. Pierluigi Gioia. Il prof. Storelli e la
prof.ssa Dionisi sono stati gli ospiti di onore e con i loro interventi hanno contribuito
a far apprezzare maggiormente i lavori di restauro svolti. Il prof. Storelli ha fornito
anche spiegazioni tecnico-figurative, mentre la Prof.ssa Dionisi ha focalizzato il suo
discorso sullimportanza della conoscenza delle opere darte di cui è ricco il
nostro paese.
LAccademia
dei Romiti si auspica di poter ripetere liniziativa in altre frazioni,
organizzandola sotto forma di rassegna alla scoperta del nostro territorio che, si
potrebbe definire nostro solo perché vi siamo nati e cresciuti ma non perché ne abbiamo
fatto la conoscenza. Ed è per questo che lAccademia dei Romiti, anche grazie
allimpegno di fotografi come il dott. Daniele Amoni, alla collaborazione di Franco
Chicchi e allaiuto della tecnologia sono riusciti a realizzare le immagini senza
laiuto di ponteggi e a digitalizzarle e stamparle creando il poster in così breve
tempo. Questo evento, vuol essere solo il primo alla scoperta della nostra città, questa
piccola grande sconosciuta.
Grazie
infatti alla particolare conformazione e ubicazione geografica e anche, se vogliamo, a
vicissitudini storiche particolari, il nostro territorio risulta essere ricco di tesori,
non solo prettamente artistici ma anche naturalistico paesaggistici, i quali si
sono conservati sino a noi. Tali tesori, sono troppo spesso ignorati, e, come affermato
nel discorso del Rettore dellAccademia, ignorandoli, troppo spesso si cade vittime
della noia e del circolo vizioso del cliché secondo il quale nella nostra città
"non cè niente ed è tutto brutto".
Liniziativa
della nostra accademia vuol essere grimaldello per far saltare in aria il pregiudizio, per
far esplodere la bellezza che ci circonda e per portarla alla luce del sole, poiché, è
solo attraverso la rivalutazione del territorio, lo svelamento di quanto di meglio esso sa
offrire, che si instilla nella popolazione quellautostima necessaria per piacersi e
per piacere, conoscersi per farsi conoscere, attraverso lo sviluppo di un forte senso di
appartenenza ad un territorio che non vuol essere affatto campanilismo, bensì coscienza
di radicamento e di difesa della propria identità civica e storica dal vortice di un
mondo sin troppo anonimo e globale nel quale ci ritroviamo a vivere sullo sfondo di una
grande Europa.
Alessandra Artedia
PS: Chi è
interessato al poster può farne richiesta presso la sede dell'Accademia. |