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N. 5 - Maggio 2007 |
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In ricordo di Nino Tittarelli Questanno ricorre il terzo anniversario della scomparsa prematura dellamico Nino Tittarelli.
Il babbo Angelo ne tratteggia il ricordo con questi versi particolarmente toccanti sul piano emotivo e liricamente belli.
Stanze vuote
Perché conforto alla mia pena duri l'antica fede, fa, o mio Signore, che uno squarcio d'azzurro del tuo cielo infinito rassereni il mio sguardo; che di lui nel ricordo, dal mattino alla sera e in lunghe notti, indugi il mio pensiero; ch' io risenta, nel disfarsi del mondo, l'eco della sua voce con la gran voglia di vivere; e il claxon della Niva a segnare partenze e ritorni; la Nikon a tracolla sempre pronta a catturare immagini; ch' io riveda i suoi cimeli preziosi ed anche le cose da nulla, ora tesori nella mia casa.
Tra queste amate mura batte ancora il tuo cuore.
Ti fu dura la vita ma tu sapesti anche viverla come un dono di Dio. E ti rise natura. E ti fu caro il silenzio dei monti ai confini del cielo.
Or per le stanze vuote, ma di memorie piene, mi aggiro stanco e incerto se farti male o bene, e leggo e scrivo e accarezzo con mano il tuo mondo incantato, bello così com' è, finché mi sarà dato vivere di ricordi accanto a te.
Angelo Tittarelli
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Cultura
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