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N. 5 - Maggio 2007 |
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La rabbia della contestazione Le contrastanti notizie circolate in merito alla chiusura programmata dellospedale Calai e dei ritardi nellapertura del nuovo nosocomio di Branca, correlate ai disagi di trasferimenti di personale e trasferte non certo gradite (anche per una semplice appendicite o una colica bisognerà recarsi in altri ospedali della ASL di Città di Castello) hanno dato esca nei giorni scorsi a forme piùo meno eclatanti di contestazione; una fra tutte non può passare inosservata, la stampa e diffusione di un volantino che contesta le colpe "dei politici e di chi ha fatto i propri interessi", che chiude con un appello emblematico e che dovrebbe far riflettere: Ribelliamoci.
E' un linguaggio che non fa certo parte del bagaglio culturale dei conservatori: che si arrivi ad ufficializzare attraverso uno stampato di questo tenore lo stato di disagio della gente può essere motivo di preoccupazione per chi ha responsabilità di governo nella città, al quale non sarà certo sufficiente rispondere con le solite promesse destinate a non essere mantenute. |
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