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N. 5 - Maggio 2007

Accademia dei Romiti

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Il Piano Sanitario

Ecco come dovrebbe essere organizzato l'ospedale di Branca


09ospbranca0705.jpg (13578 byte)Il direttore generale della Asl n. 1 Vincenzo Panella ha consegnato ai sindaci il "Piano organizzativo del nuovo ospedale comprensoriale di Branca". La conferenza dei sindaci lo dovrà esaminare ed approvare. Siamo, quindi, ancora di fronte ad una proposta, ma una proposta molto vicina alla sua configurazione definitiva.

 

La mission

 

Il modello di riferimento è quello della commissione ministeriale.

 

L’ospedale comprensoriale di Branca avrà una doppia funzione:

 

a) ospedale dell’emergenza con risposte avanzate alla emergenza-urgenza;

 

b) ospedale di territorio con risposte alle prime necessità sanitarie della popolazione.

 

Quindi sarà un ospedale per acuti ad alto contenuto tecnologico ed assistenziale. Può contare su un bacino di utenza di 57 mila abitanti (Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Scheggia, Sigillo) ai quali si possono aggiungere quelli dei comuni (Valfabbrica e Nocera Umbra) e regioni (Marche) vicini.

 

La prospettiva è un volume di attività superiore a quello attualmente prodotto dagli ospedali di Gualdo e Gubbio investendo in aree specialistiche già presenti e nell’attivazione di nuove UU.OO (unità operative) e servizi previsti nel PSR (piano sanitario regionale) con un doppio obiettivo:

 

a) recuperare quanti, oggi, si curano fuori dalla Asl nr 1;

 

b) aumentare il numero dei pazienti provenienti da altre Asl.

 

Organizzazione strutturale

 

I 55 mila mq del nuovo complesso sono così suddivisi:

 

28.900 mq area verde;

 

17.850 mq viabilità e parcheggi (437 posti auto);

 

8.300 mq struttura edificata.

 

La struttura è su quattro livelli:

 

livello 0: (seminterrato) piano tecnico degli impianti;

 

livello 1: piano dell’emergenza (pronto soccorso-118), dei servizi (farmacia, cucina, mensa personale, ecc), aree di diagnosi;

 

livello 2: ha un grande atrio centrale; è il piano dell’accoglienza, della diagnostica per immagini e degli ambulatori specialistici (comprende anche il bar, l’edicola, l’auditorium, la chiesa);

 

livello 3: piano delle funzioni terapeutiche più rilevanti (area chirurgica, materno infantile ed emodinamica). Prevede 5 sale operatorie e 2 stanze di travaglio parto;

 

livello 4: piano dell’area medica, oncologica ed endoscopica.

 

Il modello organizzativo prescelto è un modello dipartimentale, che interesserà soprattutto gli infermieri. All’interno di ciascun dipartimento le degenze sono organizzate per livello di assistenza:

 

alta assistenza;

 

media assistenza (degenza ordinaria);

 

bassa assistenza (day/week surgery).

 

Le camere sono doppie, alcune delle quali ad uso singolo con un letto per l’assistenza.

 

Le specialità

 

Le specialità previste sono le seguenti:

 

Pronto Soccorso 118

 

Anestesia e Rianimazione

 

Ortopedia e traumatologia

 

Chirurgia generale

 

Otorinolaringoiatria

 

Oculistica

 

Medicina generale

 

Cardiologia - UTIC

 

Oncologia

 

Endoscopia

 

Senologia diagnostica ed interventistica

 

Dialisi

 

Radiologia

 

Laboratorio analisi

 

Anatomia patologica

 

Emodinamica diagnostica ed interventistica

 

Urologia

 

Neurologia

 

Le specialità sono quelle già attive presso gli ospedali di Gualdo e Gubbio con l’aggiunta di Neurologia.

 

I posti letto previsti sono 152 così distribuiti:

 

44 nel dipartimento di medicina (8 alta assistenza, 36 media assistenza)

 

58 nel dipartimento di chirurgia (44 media assistenza, 14 bassa assistenza)

 

16 nel dipartimento materno-infantile (16 media assistenza)

 

6 dipartimento di emergenza (6 alta assistenza)

 

6 Osservazione breve

 

16 dialisi

 

6 culle.

 

Il personale

 

La dotazione di personale prevista va da 400 a 422 unità (oggi è di 456) ed è così distribuita:

 

personale laureato (medici ed altro) da 118 a 124 (oggi 121);

 

personale diplomato (infermieri, ostetrici, tecnici, ecc) da 230 a 242 (oggi 278);

 

aausiliari da 43 a 47 (oggi 47);

 

amministrativi 9 (oggi 10).

 

Il personale in esubero riguarda quasi esclusivamente gli infermieri (da 48 a 36 in più). Verranno utilizzati per potenziare i servizi sul territorio, in particolare l’assistenza domiciliare integrata (ADI) e le cure palliative,. Facilitando il ricorso alla dimissione protetta.

 

Apparecchiature

 

Il Piano prevede una dettagliata descrizione delle modalità che verranno seguite nelle decisioni per verificare la funzionalità delle apparecchiature esistenti, la scelta di quelle da sostituire e di quelle da introdurre ex novo. Non ci addentriamo in questo settore per la sua specificità tecnica.

 

Ci sono poi una serie di indicazioni progettuali inerenti l’accoglienza, la formazione e l’informazione che riguarderanno indirettamente noi come possibili utenti ma, in termini operativi, gli operatori del nuovo Ospedale. Diciamo soltanto che nelle intenzioni l’organizzazione del nuovo ospedale dovrà tendere al pieno soddisfacimento per quanto riguarda l’accoglienza e la cura (ci sarà anche un tutor che accompagnerà il paziente dall’inizio del ricovero fino alle sue dimissioni).

Ospedale di Branca

 

Le tappe della costruzione

 

Il Piano Sanitario

 

Easp ed Ospedale: un centro salute nel Calai

 

L'atto di donazione dell'Ospedale Calai

 

I vari interrogativi

 

Una considerazione sulla donazione

 

Un intervento della senatrice Sandra Monacelli

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