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N. 5 - Maggio 2007

Accademia dei Romiti

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L'atto di donazione dell'Ospedale Calai

Numero 5907 del Repertorio


10ospdonaz0705.jpg (22242 byte)Atto di Donazione di Stabili, Ospedale e Farmacia in Gualdo Tadino, fatta da Monsignor Calai-Marioni Don Roberto, alla Congregazione di Carità locale rappresentata dal Presidente Dr Gubbiotti Giuseppe.

 

Vittorio Emanuele III,

per grazia di Dio, e per volontà della nazione, Re d’Italia.

 

L’anno Millenovecentodiciannove, il giorno di Lunedì Primo del mese di Decembre (1º Decembre 1919) in Gualdo Tadino e nel palazzo di Monsignor Calai-Marioni Don Roberto, in Via Re Umberto al civico N° 89, e precisamente nella saletta per mangiare.

 

Avanti di me Giulio dr. Guerrieri, Notaio Pubblico residente in Gualdo Tadino ed iscritto presso il Collegio Notarile dei distretti riuniti di Perugia e di Orvieto, e alla presenza de’ signori Ribacchi Monsignor Antonio fu cav. Onorato, protonotario apostolico e arcidiacono della cattedrale, nato e domiciliato in Gualdo Tadino e Depretis Cav Giuseppe di Pasquale, possidente, commerciante, nato e domiciliato in Gualdo Tadino, ambedue Testimoni maggiori di età, idonei a senso di legge a me Notaio Pubblico cogniti, e all’uopo chiamati:

 

sonosi personalmente costituiti:

 

Sua Eccellenza Monsignor Calai Commendatore Roberto fu Enrico, di circa 76 anni, possidente, cavaliere Mauriziano, Vescovo di Esbon, patrizio Spoletino, nato e domiciliato a Gualdo, da una parte e dall’altra il sig. Dottor Gubbiotti Giuseppe fù Angelo, di circa 29 anni, qual Presidente della Congregazione di Carità locale, nato e domiciliato in Gualdo Tadino, ambedue forniti delle opportune capacità giuridiche a me Notaio e ai testi cogniti, della cui identità personale io sono certo, i quali di pieno accordo e Diritto, ne’ modi migliori e più efficaci in virtù di questo atto stabiliscono e stipulano quanto appresso:

 

Il sullodato Monsignor Calai-Marioni Don Roberto, formalmente dichiara, che, qual proprietario dell’edificio costruito a tutte sue spese, nella piazza del Mercato in Gualdo Tadino, ad uso di Ospedale-Civile per ricoverarvi gli infermi senza retribuzione e qual proprietario del pari della Farmacia Vecchiarelli da esso Calai acquistata per dotazione dell’Ospedale medesimo, intende e vuole cedere definitivamente il detto Ospedale e l’accennata Farmacia, alla Congregazione di Carità; in conseguenza di che dona irrevocabilmente in proprietà ed usufrutto quanto appresso e con le condizioni di cui in seguito, alla Congregazione Carità di Gualdo Tadino, rappresentata dal suo Presidente Dottor Gubbiotti Giuseppe, il quale alla sua volta, dichiara di accettare tal Donazione a nome e per conto della Congregazione di Carità, salva però e riservata la debita approvazione della competente autorità tutoria superiore, e in analogia alla delibera della Congregazione di Carità in data 7 maggio 1919, approvata dalla Commissione Provinciale di Assistenza e Beneficenza Pubblica dell’Umbria, il 19 agosto 1919, che in copia autentica di un foglio debitamente firmato a margine della prima facciata, si inserisce in questo atto, come Allegato Unico al numero 5907 di Repertorio, e ad essa vuolsi aver relazione.

 

Un fabbricato adibito ad uso Ospedale civile con vasto piazzale annesso, posto in Gualdo Tadino, in Piazza del Mercato distinto in Mappa Gualdo con numero 2342, composto di vani tre nel piano sotterraneo, vani tredici nel piano terreno, vani nove nel primo piano, e vani undici nel secondo piano gravato dal reddito imponibile di £ 225.

 

Due appezzamenti di terreno seminativo olivato, Vocabolo Val di Molina, distinto in mappa Gualdo coi Numeri 841 – 880 – 884 – 885 – 886 della superficie complessiva di tavole 5,70 pari ad are 57, e dell’estimo di scudi 10,32 pari a lire 54,90, confinanti piazzale del Mercato strada da i due lati, Congregazione di Carità, Sinibaldi Alessandro, salvi.

 

Una farmacia in Gualdo Tadino, al civico numero 61 consistente nel vano distinto in Mappa Gualdo città col numero 703 sub 1, del reddito imponibile di lire sessantasette e centesimi cinquanta (£.67.50) confinanti Piazza Vittorio Emanuele, Santarelli Giambattista, ora eredi, Sergiacomi Irene, strada o sopramuro, salvi, compresi tutti i relativi mobili, ossia scaffali, tavolini, banchi, banconi, sedie, attrezzi, ordegni, presidi chirurgici e medici e tutti i medicinali e le specialità nello stato come attualmente si trovano in esercizio, con tutti i diritti di qualsiasi specie compreso il diritto di esercizio concesso dallo Stato a termine e a senso della legge in vigore sull’esercizio delle Farmacie, niente e nessuna cosa o alcun oggetto ivi esistente escluso o eccettuato, col retrovano o Fornello e come suo dirsi, a porte chiuse.

 

Il sullodato del Monsigno Calai-Marioni, dichiara di non pretendere alcun prezzo per tale Donazione ma intende e vuole che la donazione stessa sia sottoposta alle condizioni seguenti, irrevocabili ed assolute;

 

alla sua volta il Sig Dr Gubbiotti Giuseppe, qual Presidente della Congregazione di Carità, dichiara di accettarle salva, beninteso e riservata la debita approvazione della competente autorità superiore:

 

1) Che il fabbricato dell’Ospedale sia sempre sotto l’alto patronato della Famiglia Calai-Marioni, riservandosi esso donante il diritto d’intervenire personalmente alle adunanze della Congregazione di Carità ogni volta che si tratterà d’interessi relativi all’Ospedale stesso ed all’andamento interno del medesimo, oppure di nominare un suo rappresentante speciale, il quale oltre al prender parte alla discussione, avrà eziandio il diritto di voto.

 

2) Che il locale stesso sia sempre adibito ad uso Ospedale per gli infermi.

 

3) Che all’assistenza dei malati rimangano sempre le tanto benemerite suore cosiddette Figlie di S. Anna, e in qualunque caso queste partissero da Gualdo, siano chiamate a rimpiazzarle le Suore cosiddette Vincenzine, che si trovano alla direzione ed al servizio interno di tanti Ospedali Civili e Militari del Regno ed anche all’estero ed in loro deficienza, altre suore o religiose di qualche Pia Congregazione, istituita per l’assistenza e cura degli infermi.

 

4) Che nell’interno dell’Ospedale restino sempre la Cappella grande in mezzo alle due Corsie o Dormitorii e l’altra piccola per le suore, ove si conserverà giorno e notte il SS. Sacramento e negli ambienti e corsie le immagini sacre; in ispecie del Crocifisso e della Beata Vergine .

 

5) Che una camera sia riservata esclusivamente per il Cappellano o Parroco affinché meno gravosa gli resti l’assistenza religiosa a gli infermi.

 

6) Che al cappellano o parroco sia riservato il libero ingresso nelle corsie in qualunque ore del giorno e della notte, per visitare i malati e prestare ad essi i necessari conforti religiosi.

 

7) In caso di inosservanza di dette condizioni, e principalmente di quelle di cui ai numeri 3 – 5 - 6, la concessione non avrà più alcun valore, ed il fabbricato nonché la farmacia, dovranno ritornare alla famiglia Calai. Nella detta ipotesi ed in ogni altro caso, in cui il detto fabbricato dell’Ospedale e la Farmacia dovessero passare ai parenti ed eredi di esso donante, cessate le cause di detto passaggio, i medesimi saranno tenuti a ripristinate l’apertura e l’uso primitivo dell’Ospedale e della Farmacia a servizio degli infermi, con l’assistenza e direzione delle suore, essendo ferma intenzione del donante che detti beni restino in perpetuo ad esclusiva opera di beneficenza.

 

8)Per l’inviolato rispetto delle condizioni presenti, apposte da Monsignor Calai, il medesimo incarica gli Eredi della Famiglia Calai, il Vescovo diocesano Pro-Tempore di Nocera e Gualdo, il Municipio locale ed i due parroci urbani Pro-tempore di S. Donato e S.Benedetto.

 

Il valore di detto fabbricato uso Ospedale con Piazzale, dei su descritti due appezzamenti di terreno, e della Farmacia già Vecchierelli di cui sopra, tutto compreso, è di lire Centomila (lire 100.000) in totale.

 

Il sullodato Monsignor Calai-Marioni Don Roberto insieme a quanto sopra, cede e dona alla Congregazione azioni, ragioni, diritti, usi, servitù attive a passive, con immissione in possesso e nel legittimo dominio dei beni suddetti, con tutte le clausole traslative di proprietà con garanzia del pacifico godimento, con dichiarazione che detti beni erano di sua regolare proprietà, che non vennero ad altri ceduti od alienati, che intende donarli come li dona liberi ed esenti da qualsiasi, peso, censo, vincolo, gravame ipoteca; prestando fino da ora ogni consenso per eseguire la voltura dei beni in discorso presso l’officio del Catasto di Nocera Umbra, e la trascrizione nella Conservatoria delle Ipoteche di Perugia, a favore della Congregazione di Carità di Gualdo Tadino, con amplissime facoltà ad hoc al signor Agente di Nocera Umbra e al sig. Conservatore delle Ipoteche di Perugia, esonerandoli da ogni responsabilità con quant’altro di ragione e di legge, sempre però l’esatta osservanza delle condizioni su riportate.

 

Le Parti formalmente dichiarano, che l’atto presente si intende definitivo per quanto si riferisce al donante Monsignor Calai, mentre per quanto riguarda la Congregazione di Carità, l’accettazione della donazione s’intende condizionata all’approvazione dell’autorità superiore; e a suo tempo e ne’ termini dopo l’approvazione, l’atto sarà registrato.

 

Richiesto io Notaio ho redatto il presente istrumento, quale consta di due fogli di mia mano scritti, il primo per intero il secondo in pagine tre e linee quindici nella quarta facciata, e di un allegato unico, copia delibera Congregazione di Carità di un foglio; e sottoscritto l’atto a margine della terza facciata del primo foglio, e in calce alla parte scritta nella quarta facciata del secondo foglio e l’allegato unico a margine della prima facciata e così tre volte in totale, da Monsignor Calai – Marioni Don Roberto, dal dr. Gubbiotti, Presidente della Congregazione di Carità, dai testimoni sopra qualificati e da me Notaio; e prima delle sottoscrizioni, ho pubblicato quest’atto, mediante regolare lettura in presenza dei testimoni, insieme con l’allegato unico, da me datane alle Parti, che, a mia cura interpellate, l’hanno approvato come conforme alla loro volontà.

 

Roberto Calai Marioni

Giuseppe Gubbiotti Presidente Congregazione di Carità

Mons Antonio Ribacchi Teste

Giuseppe Depretis Teste

Giulio Dr. Guerrieri Notaio

Testimonianze

 

Le tappe della costruzione

 

Il Piano Sanitario

 

Easp ed Ospedale: un centro salute nel Calai

 

L'atto di donazione dell'Ospedale Calai

 

I vari interrogativi

 

Una considerazione sulla donazione

 

Un intervento della senatrice Sandra Monacelli

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