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N. 5 - Maggio 2007 |
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SANITA' E OSPEDALE Un intervento della senatrice Sandra Monacelli Sui problemi attinenti alla politica sanitaria nel nostro territorio, con l'accelerazione imposta dall'imminente apertura del nuovo ospedale di Branca, registriamo l'intervento della senatrice Sandra Monacelli, segretario della commissione Igiene e Sanità del Senato, con riguardo alle promesse non mantenute, i protocolli di intesa che attendono di essere onorati, gli errori compiuti e responsabilità relative, e la esigenza di tutelare il rispetto degli impegni assunti, che si riflettono indirettamente anche sulla gestione della struttura dell'EASP.
Sandra Monacelli
Il quadro tracciato ha fatto emergere da un lato, la profondità delle incertezze legate alla evoluzione del momento, e dallaltro ha inchiodato con pesanti interrogativi, lasciati senza risposta, la mancata attuazione di accordi e patti che avrebbero dovuto garantire e regolare la cosiddetta fase di transizione verso il nuovo ospedale di Branca.
Puntando i riflettori sul passato, vengono alla luce oltre agli errori, le molteplici responsabilità di chi, pur tra mille giustificazioni, avrebbe potuto esercitare in questi anni un ruolo e non lo ha fatto, preferendo la strada solitaria del silenzio, astenendosi dal prendere posizioni, sulla spinta del refrain "che era meglio non disturbare il manovratore".
Inutile dire, al riguardo, che il mio giudizio sulla provata debolezza e capacità di navigazione del "manovratore" è, per dirla con una formula "politicamente corretta": assai poco generoso ... comunque ... seguendo londa del ragionamento avviato, ritengo che non si possa non riconoscere che questo stato di profonda incertezza, sempre più consolidatasi nel tempo, ha di fatto comportato che il prezzo più alto venisse pagato oltre che dagli operatori, colpiti nella serenità e nelle legittime aspettative di inserimento nella futura struttura nosocomiale, anche e soprattutto dai cittadini che si sono ritrovati a dover fare i conti con una sanità costantemente ostaggio di generici rinvii e palpabili provvisorietà.
Sono stati firmati e sottoscritti in questi anni, dal sindaco precedente e dallattuale, pile di documenti, contraddistinti da titoli altisonanti come "protocolli di intesa", "accordi di massima", che rimasti inattuati sono stati ridotti, alla prova dei fatti, a semplice carta straccia. Al punto in cui siamo, realisticamente, ritengo, che sia davvero un po troppo tardi immaginare ora di recuperare ciò che prima non è stato fatto e spostare allindietro le inesorabili lancette del tempo.
Il nuovo ospedale di Branca sarà inaugurato tra qualche mese e il tempo della memoria, pur consapevole degli errori compiuti, deve cedere realisticamente il passo a quello della volontà e dellazione allo scopo di vigilare, ma questa volta per davvero, sullattuazione della cosiddetta fase due: quella che, salvaguardando ciò che resta, punti alleffettivo riconoscimento dei posti di residenza sanitaria protetta e assistita, al servizio diurno e allassistenza degli invalidi adulti gravi.
Per completare il quadro delle preoccupazioni occorre ricordare che nellagenda delle priorità figurano i problemi dellEASP le cui prospettive dipendono non soltanto dal superamento delle pur notevoli difficoltà attuali di bilancio, ma anche dallaccertamento delle garanzie future.
Personalmente mi impegnerò nel seguire costantemente quanto accadrà, consapevole del fatto che non è più tempo di deleghe in bianco concesse a chicchessia. La rassegnazione agli eventi potrebbe avere clamorose conseguenze infliggendo lennesimo colpo a questo territorio.
Sen. Sandra Monacelli (Segretario commissione Igiene e Sanità del Senato) |
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