logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 5 - Maggio 2007

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


laposta.jpg (11948 byte)

Problema droga


Carissimo direttore,

 

è una grande fiducia e speranza che mi spinge a scrivere e portare la mia testimonianza presso questo giornale, indirizzando questa lettera al servizio di tanti genitori che la possano trovare utile.

 

Da diversi mesi io e mia moglie stiamo tenendo d'occhio nostro figlio ormai diciassettenne, il quale ha iniziato a rientrare tardi la sera (come tanti suoi coetanei e più piccoli ancora) ,ci siamo informati in vari modi sulle persone da lui frequentate, molte confermate dai suoi racconti e alcuni non citati .

 

Abbiamo iniziato una perquisizione capillare della sua camera, indumenti, scuter, oggetti personali alla ricerca di chissà che cosa, fino a scoprire il famoso e oramai tanto pubblicizzato hascisc o fumo.

 

Non le dico cosa ha comportato a livello emotivo tale ritrovamento, dopo questo, abbiamo chiesto notizie, spiegazioni e motivazioni su quanto accaduto.

 

La cosa che ci ha stupito è la quasi giustificazione e normalizzazione da parte del ragazzo, dicendoci che è facile reperirla e che tutti i suoi amici e amiche ne fanno uso.

 

Gontinuando a monitorare il comportamento e le amicizie di mio figlio, che restavano le stesse anzi si allargavano, come del resto è normalissimo, abbiamo iniziato ad effettuare analisi delle urine di nascosto, facendo prelievi dal WC.

 

Questo ci ha permesso di conoscere il suo consumo che persisteva, aiutandoci al tempo stesso ad assisterlo e plasmarlo a sua insaputa.

 

Tutto questo fino al giorno in cui sotto carnevale (festa da "sballo") effettuando una normale analisi è risultato positivo alla cocaina.

 

Da questo momento il mondo ci è crollato addosso.

 

La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di awertire i carabinieri spiegando il fatto alla luce del giorno.

 

Non finiremo mai di ringraziare la grande disponibilità e competenza delle persone del comando di Gualdo Tadino, in primis il maresciallo Paolo Rinaldi, D. Tenti , appuntato M. Simonetti e L. Bebi e la caserma tutta, che oltre ad istruirci su come affrontare la situazione hanno colloquiato con il ragazzo apertamente spiegando oltre ai danni a se stesso procurati, anche a cosa da "ieri" andrà incontro.

 

E' stato per me sorprendente scoprire come fossero informati dei fatti, delle persone e soprattutto di chi frequentano i nostri ragazzi . Lasciamo all'arma il loro lavoro che mi auguro sia sempre più incisivo e radicale, oltre ad essere supportato da rigidità di sentenze e certezze di pena.

 

Ma a noi genitori aspetta il compito più gravoso, quello di non aver paura di sapere e di essere determinati e duri per non perdere i nostri figli.

 

Concludo dicendo che mio figlio si è presentato presso l'arma con lividi per percosse da me ricevute; non me ne vergogno, e sarei pronto a procurarne a chiunque ostacolasse un sano cammino del ragazzo.

 

Il mio appello è rivolto a tutti i genitori che controllino i propri figli, perché anch'io dicevo che: "mio figlio ... mai ..." e invece ... Non abbiate paura di affrontare un tale argomento ed intraprendere la strada del controllo, né lasciate che altri se ne occupino per primi, perché poi è troppo tardi.

 

Purtroppo oggi la famiglia è sola, almeno all'inizio, nel problema "droga", pertanto va solo affrontato e combattuto.

 

Buon lavoro a tutti.

 

Un genitore

La posta

 

Accademia dei Romiti Prima pagina Edizioni Sommario
montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

   

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione