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N. 6 - Giugno 2007 |
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Un convegno sull'ulivo di Rigali Mercoledì 6 giugno, presso la sala convegni dellistituto Don Bosco, si è tenuto un incontro promosso dallamministrazione comunale e dalla pro loco di Rigali sul tema "La cultivar rigalese nella prospettiva del nuovo Piano di sviluppo rurale" nel corso del quale è stato presentato il progetto dei centomila ulivi della nostrale di Rigali, un piano promosso dal comune di Gualdo Tadino e che vede coinvolti i territori di Valtopina, Nocera Umbra, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia e le Comunità Montane del Subasio e dellAlto Chiascio.
Il progetto è nato dall esigenza di valorizzare e riqualificare il territorio pedemontano della dorsale appenninica umbra e di accelerare uno sviluppo economico legato alla produzione e commercializzazione del pregiato olio umbro (riconosciuto con una certificazione Dop); il tutto attraverso la piantagione di ben 100.000 ulivi della cultivar Nostrale di Rigali su un terreno di circa 300 ettari a partire da Scheggia fino a Valtopina".
La realizzazione del progetto rappresenta una opportunità per recuperare valori di una civiltà rurale legata alle antiche tradizioni alimentari, espressioni di unagricoltura che nel corso dei secoli ha affondato le proprie radici nel territorio preservando prodotti ed alimenti che, nella loro diversità, hanno come comune specificità la qualità e la genuinità. Lolio espresso dalla Nostrale di Rigali è inoltre un prodotto differenziabile dagli altri oli appartenenti alla stessa categoria commerciale e in questo caso il concetto di tipicità è strettamente connesso a quello dellesclusività di prodotto e ad una maggiore commercializzazione del prodotto oleario.
Con la realizzazione del progetto, la cultivar rigalese, per la sua resistenza al freddo, per la fascia appenninica può rappresentare una buona potenzialità di sviluppo per la produzione di olio eccellente con una maggiore possibilità di commercializzazione del prodotto oleario, oltre al miglioramento dellaspetto paesaggistico che porterà ad un incremento del movimento turistico.
Al convegno del 6 giugno sono intervenuti il sindaco Scassellati, lassessore regionale allagricoltura Carlo Liviantoni, i presidenti delle comunità montane dellAlto Chiascio e Subasio, Catia Mariani e Gianfranco Picchiarelli, il professor Angelo Frascarelli, direttore dellistituto Cesar e la dottoressa Ernesta Ranieri, dirigente della Regione dellUmbria. |
Cronaca
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