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N. 6 - Giugno 2007

Accademia dei Romiti

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RICETTIVITA'

C'è carenza di posti letto a Gualdo Tadino?

Sono sorte numerose nuove strutture che assicurano più di 500 posti letto - Necessità di intervenire sulla promozione della città.

 

Riccardo Serroni


08tadinumromana0706.jpg (12066 byte)E’ un ritornello che abbiamo ascoltato e continuiamo ad ascoltare in ogni occasione: come si fa a fare promozione turistica se poi i turisti che vogliono venire a Gualdo non hanno la possibilità di dormire?

 

Casa vacanze Tadinum Romana

 

Ma è proprio così? O meglio, è ancora così?

 

La domanda è legittima perché negli ultimi anni sembra che l’offerta sia aumentata notevolmente. L’ultima struttura nata è la "casa vacanze Tadinum Romana" a Rasina. Il terremoto, almeno in questa direzione (e non solo!), è stato una man santa. I finanziamenti per l’apertura di agriturismi hanno fatto il resto. Naturalmente il tutto condito con il coraggio e l’avvedutezza di chi ha investito il proprio futuro nella ricezione turistica.

 

Per avere un quadro abbastanza credibile di quanto il nostro comune è in grado di offrire al momento, abbiamo svolto una piccola indagine. Il risultato lo riportiamo nel riquadro a parte. Quelli che abbiamo accertato sono 510. A questi ne vanno aggiunti una quindicina di strutture che non abbiamo potuto contattare (Casa Ciocci, Bonomi, Alfieri Luciano). Sono poi destinati ad aumentare di un’altra venticinquina con i 10 prossimi posti in più de Il Fersino e quelli disponibili nei rifugi appena ristrutturati a Valsorda. Complessivamente ci avviciniamo, quindi, a circa 550. La tipologia delle offerte è varia. Si va dall’albergo, al centro vacanze (con l’uso di cucina), all’agriturismo, al Bed and Breakfast. Le varie strutture, poi, si stanno organizzando tra di loro con opportune sinergie: io ti invio gente a mangiare se tu mi invii gente a dormire. La cosa sembra che funzioni.

 

Non ho dati sull’affluenza. C’è il pieno o quasi nei week end e nei periodi estivi. Si soffre un po’ di più nei periodi invernali e nel corso della settimana.

 

Non so quanto possa essere valutabile il dato che emerge. Cioè non so dire in termini assoluti se il numero di posti letto è sufficiente, carente o sovrabbondante rispetto alla domanda. Mi sembra, comunque, che la situazione, rispetto a qualche anno fa, sia nettamente migliorata e che non sia più questa l’ermergenza primaria.

 

Piuttosto sta emergendo un’altra necessità. Lo abbiamo già accennato nei mesi scorsi riportando un colloquio con il direttore dei Salesiani. C’è la necessità di intercettare almeno parte di questi turisti per fargli conoscere Gualdo e ciò che Gualdo può offrire. E’ tutto un percorso da costruire. Le cose da fare sono tante: sinergie nell’apertura dei musei (Rocca Flea, Museo dell’Emigrazione, Chiesa di San Francesco), pacchetti turistici, visite guidate nelle nostre oasi naturalistiche, promozione delle nostre manifestazioni e dei nostri prodotti tipici, promozione del nostro territorio in Italia ed all’estero, produzione di oggettistica di largo consumo ed a basso costo. Le cose da fare sarebbero tante. Per alcune può bastare un po’ di buona volontà e di flessibilità, per altre un po’ di creatività. Alla base occorrerebbe un minimo di investimento da parte degli enti pubblici.

 

Molti guardano alla Pro Tadino come al Messia. Purtroppo, con i 7 mila euro finanziati dal comune ed impegnati totalmente per coprire le spese correnti ed il buco in banca, non potrà fare voli transoceanici. Se non arriverà qualche grazia, con il volontariato, che encomiabilmente garantisce l’apertura dell’ufficio per alcune ore a settimana, potrà sopravvivere e poco più.

Turismo

 

C'è carenza di posti letto a Gualdo Tadino?

 

I posti letto a Gualdo

 

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