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N. 6 - Giugno 2007

Accademia dei Romiti

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L'intensità della pioggia


L’intensità di una precipitazione liquida si misura in mm/h e corrisponde alla quantità di gocce che giungono a terra: più sono fitte, più è intensa. Ma vanno considerati altri fattori: la grandezza e la conseguente velocità delle gocce. Le più deboli hanno un diametro compreso fra 0,1 e 0,5 mm. Fra gli 0,5 e 1 mm abbiamo piogge moderate. Oltre 1 mm e fino a 3-4 abbiamo piogge intense. La goccia più grande misura poco più di 6 mm, poiché, oltre quella dimensione, la pressione dovuta alla velocità di caduta (fino a 20 m/s, 72 km/h) tende a frantumarla in piccole gocce. Ovviamente, l’intensità di una pioggia dipende dalla densità delle gocce. La classificazione ufficiale in meteorologia è la seguente: per precipitazioni fino a 1 mm/h, si parla di "pioviggine"; da 1 a 2 mm/h "pioggia debole"; da 2 a 5 mm/h "pioggia moderata"; da 6 a 10 mm/h "pioggia forte"; da 11 a 30 mm/h "rovescio"; oltre 31 "nubifragio". In un temporale estivo, che dura poco più di 15 minuti, cadono 5-10 mm di pioggia. Nelle regioni tropicali ed equatoriali le piogge, le cui gocce hanno dimensioni maggiori, possono raggiungere intensità inimmaginabili, dell’ordine dei 100-200 mm/h. Solo un esempio. La pioggia più intensa mai caduta è quella fra il 15 e il 16 marzo 1952 a Chilaos, una stazione meteorologica delle Isole Riunione (Oceano Indiano): in 24 ore caddero 1870 mm di pioggia (!), più del doppio di quella che cade in un anno in una località come Perugia. Il tutto solo in un giorno. Altro che ombrello: ci vuole, come minimo, un canotto!

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Acqua di maggio, parole di saggio

 

 

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