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N. 6 - Giugno 2007

Accademia dei Romiti

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CALCIO PROMOZIONE

Alessandro Serra nuovo direttore sportivo

Ritorna il centrocampista Marco Campese - Paolo Beruatto sarà il probabile allenatore

 

Marco Gubbini


14calcio0706.jpg (14475 byte)Il Gualdo è in Eccellenza. Il primo gradino della risalita verso campionati più consoni alla tradizione biancorossa è stato superato. Non è stato facile. Vincere questo campionato al primo tentativo, anche se il torneo si chiamava Promozione, è stata un’impresa che per importanza dobbiamo equiparare alla conquista della C2 del 1992 o alla promozione in C1 del 1994. Esagerati? No, e vi spieghiamo perché. Nel luglio dello scorso anno la società sportiva più importante, antica e blasonata della città era letteralmente scomparsa. La nuova associazione, nata il 25 luglio 2006, ha dovuto affrontare una corsa contro il tempo per allestire una rosa degna di affrontare un campionato e degli avversari che solo un mese dopo, quando il Comitato Umbro si è pronunciato per la Promozione, hanno avuto un volto.

 

Il fatto di aver iniziato la preparazione con un ritardo enorme rispetto alle altre squadre, di aver "stabilizzato" la rosa a campionato iniziato e di aver utilizzato e valorizzato giovani gualdesi provenienti da quello che era rimasto del vivaio biancorosso polverizzato dalla gestione Moroni, ha reso la vittoria del campionato un’impresa eccezionale.

 

E poi c’è l’aspetto più importante: quello di aver riportato entusiasmo in una piazza umiliata e offesa dalle tristi vicende della scorsa stagione.

 

Qualcuno, in qualche televisione regionale, va raccontando che la vittoria è venuta grazie alla "ingiusta" penalizzazione di sei punti del Città di Castello. E’ vero, ma nessuno ricorda mai che tale condanna è stata la conseguenza di una grossolana ingenuità della società tifernate, alla pari di sei autogol presi dal proprio portiere. Del resto i campionati di calcio, da sempre, si vincono grazie alla propria bravura condita dagli errori degli avversari.

 

Nulla può quindi sminuire quello che è stato un autentico trionfo della nuova società che dovrà avere ora il sostegno di tutti per affrontare un campionato difficile come quello di Eccellenza. Il Gualdo ritroverà avversarie storiche degli anni ’80 come Bastia, Deruta, Todi, giusto per ricordarne alcune. Saranno avversarie da affrontare con il rispetto che i biancorossi hanno avuto quest’anno per il Palazzo, il Pianello o il Casa del Diavolo. E’ anche per questo che il Gualdo ha vinto il campionato di Promozione: è riuscito a calarsi nella nuova realtà dopo quindici anni di professionismo senza che il blasone, paradossalmente a volte ingombrante, sia riuscito ad entrare in campo più di tanto. E l’umiltà dovrà essere il punto di partenza anche per la prossima stagione.

 

La società sta lavorando per un Gualdo capace di ben figurare in Eccellenza. Bisognerà ovviamente fare i conti con il budget a disposizione, ma la scelta di Alessandro Serra come direttore sportivo è già un biglietto da visita capace di far tremare le avversarie. Si aspetta il nome dell’allenatore che dovrà sposare l’intento della società che è quello di valorizzare i giovani accostando a loro qualche elemento di esperienza. Solo questo può essere il futuro della Gualdo calcistica. Insieme all’apporto e all’entusiasmo dei tifosi, che quando vogliono (vedi i match col Città di Castello), possono essere il dodicesimo uomo in campo. Primo colpo di mercato è il ritorno di Marco Campese.

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