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N. 6 - Giugno 2007

Accademia dei Romiti

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L'ANACA DENUNCIA

"Il Centro Recupero Infartuati in pericolo"

Non sostituiti i medici pensionati o trasferiti - Dal 1° luglio chiuderà per un mese - Annunciata una manifestazione pubblica di protesta


Nubi ancora dense sul futuro del Centro Recupero Infartuati di Gualdo Tadino.

 

Lo denuncia l’Anaca con un comunicato dell’ufficio stampa firmato da Mario Anderlini.

 

"Il succedersi di un guaio dietro l'altro - si legge - pare ormai accertato, è il rientro di Gualdo Tadino nell'Asl n.1". La crisi appare evidente anche dalla diminuzione delle frequenze: da 1600 cardiopatici si è scesi a 900 circa: "Nessun ospedale - denunciano all'Associazione - dà più indicazioni, ai cardiopatici dimessi, per la riabilitazione gualdese. D'altra parte la stessa riabilitazione viene sistematicamente depauperata di personale specializzato. I medici andati in pensione non vengono sostituiti, tanto che chi è rimasto deve anche sottoporsi a turni impossibili per il buon andamento del servizio". Non solo. "Allorché l'allora medico responsabile, il dottor Provvidenza, si trasferì presso altra sede, venne sostituito con il dottor Sandy Wee. Lo stesso è ora occupato presso altra sede: nessuno ha pensato a sostituirlo. Il dottor Galiotto ha scelto il pensionamento e, così, non si capisce più cosa si voglia fare di una Riabilitazione che era il vanto nazionale della struttura ospedaliera gualdesi". C'è inoltre da aggiungere che gli operati al cuore presso altri Istituti non possono più essere trasferiti, per la degenza post operatoria, presso il "Calai" di Gualdo Tadino. Con tutti i gravi disagi che ciò comporta per le famiglie dei pazienti.

 

"Era l'unico riferimento per il Centro Italia - denunciano ancora all'Anaca - Ora è stato completamente abbandonato. Da tutti: Regione, Comune, Provincia, Asl n.1. Perché? - ci si chiede -. A chi giova?" Non è più il momento in cui si possa temporeggiare. All'Anaca "si pretende una risposta puntuale alle esigenze dei cardiopatici. Poiché - è l'accorato appello - i cardiopatici ci sono tutti i giorni, e tutti i giorni hanno bisogno di certezze. Ma, soprattutto, di riabilitazione vera. Quella riabilitazione che non può rispondere ai vari giochi politici". Ed in assenza di risposte serie si preannunciano due iniziative clamorose: gli associati dell’Anaca scenderanno in piazza con una manifestazione pubblica e dal primo luglio il Centro chiuderà per un mese, così da consentire agli operatori di prendersi le ferie che gli spettano. L’Anaca, inoltre, denuncia anche il poco interesse dei commercianti e degli albergatori gualdesi verso un problema che, al contrario, dovrebbe star loro molto a cuore "vista la notevole ricaduta economica che la presenza di 1600 riabilitandi all’anno assicurava all’economia in genere".

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