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N. 7 - Luglio 2007

Accademia dei Romiti

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Ospedale Calai e sanità:

verità e bugie a confronto


La calura estiva, già di per sé caratterizzata da motivi di malcontento, è stata vivacizzata da uno scontro all'interno dei DS sulle vicende dell'Ospedale e della sanità in genere. Ha cominciato il Gruppo Interno con un comunicato a firma Enrico Pedana in cui si legge di non "rispetto dell'ormai noto protocollo d'intesa (mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi ospedalieri, sia dal punto di vista delle dotazioni organiche che di quelle strumentale); "i cittadini assistono al depotenziamento del servizio sanitario; il reparto di chirurgia dal 7 maggio deve svolgere la propria attività in regime di day-week surgery (unico caso in Umbria) con chiusura dalle 14 del venerdì alle 8 del lunedì, divieto di trattare urgenze e di effettuare i ricoveri ordinari"; incontri, accordi, pubbliche rassicurazioni, consueto niente di fatto e l'utenza deve rivolgersi altrove; segreteria della sezione Centro "stranamente" silenziosa; emodinamica cardiologica chiusa da mesi; centro di riabilitazione in via di smobilitazione; reparto di cardiologia, accorpato alla medicina generale, ridotto a poco più di un ambulatorio; servizio di radiologia, T.a.c. ed il laboratorio analisi al lumicino; liste di attesa si allungano e per alcune prestazioni, prima erogate in loco, ci si deve recare a Città di Castello o ai privati. Ancora: "La ASL ha fatto carta straccia del protocollo d'intesa siglato per garantire un percorso non traumatico in attesa dell'apertura dell'ospedale a Branca; Regione e Comune non hanno potuto o voluto impedirlo ed a fame le spese sono i cittadini ... la qualità futura dell'offerta sanitaria appare incerta; intenzione di ridurre la presenza del 118; numero dei posti letto per acuti nel nuovo ospedale al di sotto dei parametri"; ricordato che l'Amministrazione comunale quando rinunciò al proprio nosocomio per favorire la realizzazione di un ospedale unico intendeva migliorare la qualità delle prestazioni e non fornire grimaldello e sacco per privarla di ciò che già possedeva", conclude "constatata l'inerzia delle istituzioni, ai gualdesi, per difendere il loro diritto alla salute, non resta che mobilitarsi" con "costituzione di un comitato cittadino volto a coordinare ed organizzare le opportune forme di lotta e tutela" ..

 

Puntuale la replica della sezione centro esprime "preoccupazione per l'atteggiamento demagogico, superficiale e qualunquista con il quale, a 180 giorni dall'apertura del nuovo ospedale di Branca, si intende costituire un comitato cittadino a difesa del Calai, privo di significato e sicuramente foriero di confusione e conflittualità ... il nostro ospedale pur nella consapevolezza delle difficoltà della fase di transizione debba continuare a rappresentare dignitosamente il punto di riferimento per i bisogni sanitari dell'intera popolazione, continuando a garantire il funzionamento delle divisioni e servizi fondamentali"; il voto contrario al bilancio dell' ASL del sindaco "evidenzia il malessere diffuso tra operatori e popolazione ... che deve portare a risposte certe, esaurienti e risolutive", concludendo "fondamentale la costruzione di una strategia e di un progetto condiviso tra i sindaci del Comprensorio che d'intesa con le istituzioni Regionale e la direzione del\' ASL diano risposte equilibrate, tanto da non mettere in eccessiva difficoltà le due strutture ospedaliere di Gubbio e Gualdo ed il Distretto Sanitario".

 

Sono parole tratte dai due comunicati: un quadro complessivo che lascia interdetti; così si gioca sulla pelle dei cittadini a Gualdo Tadino: non sono i "bugiardi" operatori dell'informazione gli attori della pantomima, ma i politici a rimproverarsi l'un l'altro la incapacità di uscire dal pantano in cui hanno gettato la gestione della nostra sanità. Ma una cosa importante emerge dai due comunicati: la non verità del titolo "Pronti per l'ospedale unico" con cui il sindaco ha aperto il suo giornale "In Comune". Scusate se è poco!

 

Né può assumere alcun valore il comunicato con cui il sindaco informa che ha votato contro il bilancio dell’ASL dell’anno passato: i danni di quel bilancio sono ormai cosa avvenuta.

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