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N. 7 - Luglio 2007 |
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Giugno, il mese delle sofferenze E' stato un mese terribile: senza mettere nel conto che per tanti cittadini ha segnato i giorni del pagamento scontato dellautotassazione e dellICI, (e aggiungiamo della rata dellacqua) sono arrivati tanti altri imprevisti che, in molti casi, hanno sollevato le più disparate reazioni; eccone un resoconto e giudichi ognuno:
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Palazzo Comunale: la folla si accalca lungo langusta scala che scende allUfficio Tributi, allindomani della raffica di comunicazioni di sullICI, mandate dallAmministrazione Comunale; stanno aspettando in fila, chi con la preoccupazione di dover pagare qualche cosa di inatteso, altri con la fretta di chi non può perdere lautobus: tutti per chiedere, per sapere, per ascoltare, per parlare: nello spazio invivibile per lafa, alcuni seduti sugli scalini, altri appoggiati alle pareti, tutti comunque ... inc. è dire poco. La tensione palpabile, indescrivibile, esplode quando un noto consigliere comunale DS (di quelli che contano) si apre un varco fendendo la folla; un compagno di vecchia militanza politica lo apostrofa: "ma non vi vergognate per come trattate i cittadini?" Piove uno scroscio di applausi da parte di tutti i presenti; linterpellato si stringe nelle spalle e se ne va.
Laudizione per coloro che reclamano viene spostata nellaula del Consiglio Comunale.
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ICI: un anziano pensionato, che ha appena pagato 40 Euro di ICI: "ma io, che ho un orto di appena 220 metri perché devo pagare lICI su un terreno che non sarà mai fabbricabile (come può essere fabbricabile 200 metri di terra, ci va appena un palo della luce)?".
R. Per quanto ne sappiamo noi i piccoli appezzamenti adibiti ad orto non sono soggetti ad ICI (parere ripreso da una consulenza su Internet).
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Umbra Acque: oltre alle bollette con lacconto da pagare la concessionaria ha inviato agli utenti anche una richiesta dei dati catastali delle abitazioni servite. Piove ancora sul bagnato, come al solito. Mentre la cosa sembra di ordinaria amministrazione per i più, per le persone anziane, comporta di rivolgersi ad un tecnico (perdita di tempo per file e relative parcelle); mercoledì 20 alle ore 16,30, con la temperatura torrida di 36° allombra, assiepate davanti allufficio di Umbria Acque a Sassuolo, una trentina di persone aspettano pazientemente in fila, per consegnare lo stampato riempito con i dati catastali: i commenti ... sono semplicemente irriferibili. Non può che solidarizzare.
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ASL: il congiunto di un ricoverato allospedale: "Ma come è possibile, avevo accompagnato mia madre in ospedale: lhanno mandata a Gubbio perché a Gualdo non cè personale, poi mi hanno telefonato a casa che la spostavano a Città di Castello così mi sono trovato a inseguire lambulanza fino a Città di Castello, 70 e più chilometri andata, ed altrettanti di ritorno; ed altrettanto sarà ogni volta che dovrò accompagnarvi qualcuno per assisterla: Ma è possibile che chi comanda queste cose non le capisce? O siamo semplicemente carne da macello?"
R. Certo, hai ragione! Ma chi comanda ormai ha deciso e queste sono le conseguenze delle decisioni prese per conto dei gualdesi. Ma i gualdesi, per conto proprio, almeno in questo, hanno la possibilità di non ubbidire a chi comanda, perché la scelta dellospedale ove ricoverarsi è libera e non può essere imposta da nessuno; piuttosto che andare a Gubbio, Umbertide o Città di Castello (con relativi disagi e chilometri da percorrere), si può scegliere fra Fabriano a 25 chilometri, Foligno a 30 chilometri, o Perugia a 50 chilometri, senza che nessuno possa imporre diversamente. Certo bisogna avere la capacità di farsi rispettare, cosa alla quale i gualdesi hanno rinunciato da tempo.
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Acqua: un pensionato esibisce con disappunto la ricevuta dellacconto pagato ad Umbra Acque: ho pagato120 Euro, in tre rate saranno in tutto oltre trecentocinquanta allanno, quasi 700.000 delle vecchie lire. È un furto: quando riscuoteva il comune non pagavo mai più di 50.000 lire ogni sei mesi; ma è possibile che questi signori possono fare quel che vogliono senza che nessuno ci difende, sono impazziti tutti? Non è la stessa acqua che danno gratis alla Rocchetta?
R. E non finisce qui, purtroppo, visto che potrebbe esserci anche un ulteriore adeguamento delle tariffe: il Comune, che ha un suo rappresentante nellATO, certo che potrebbe ..., come avrebbe potuto, quando ha aderito a questo carrozzone che stabilisce le tariffe.
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Centro storico: i lavori di rifacimento della Piazza Martiri della Libertà hanno desertificato il centro; vari sono i commenti sul procedere dei lavori, sui tempi di esecuzione, sui risultati; dagli ultimi esercizi commerciali aperti i titolari assistono sgomenti al lento procedere dei lavori. Uno sbotta: "Ma io che ci vengo a fare ad aprire le serrande? Per guardare questi quattro operai? Era proprio necessario fare questi lavori destate quando ci potrebbe essere un po di movimento di forestieri?"
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Parcheggi: "Caro Direttore, Sono uno degli ultimi superstiti abitanti nel centro storico e scopro con disappunto le ultime restrizioni in materia di parcheggi. Anche noi residenti saremo costretti ad utilizzare il parcheggio della ex piazza Mazzini previo pagamento di un abbonamento. A meno che per raggiungere la fabbrica, per tornare a casa al termine di una giornata di lavoro, o per la pausa pranzo di mezzogiorno, non mi si voglia costringere ad andare a piedi.
È un'altra tassa per chi abita al centro: ma quando finiranno ? Paghiamo lICI, paghiamo la nettezza urbana, paghiamo lacqua, adesso anche il parcheggio: cè rimasta da tassare laria che respiriamo. Altro che rilancio del centro storico! Continuando così si incentiva la fuga dal centro!"
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Boschetto: anche se la notizia è trapelata soltanto attraverso un blog, la Regione ha preso la decisione caldeggiata dallAmministrazione Comunale di dare via libera ad una nuova captazione di acqua da parte della Rocchetta (o sua consociata) incurante dellopposizione della popolazioni di Gaifana e Boschetto, con buona pace del Comitato del Fergia. Le reazioni della popolazione, non certo tenere: ne riferiamo a parte.
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Piazza: i lavori in centro storico sono sotto osservazione e contestazione: la minoranza convoca in piazza, per la mattinata di sabato 30, quelli che vorranno esprimere un parere, dopo la brutta bitumatura di Piazza dellErba. |
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