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N. 7 - Luglio 2007

Accademia dei Romiti

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Gratitudine da Laurignano

 

di Riccardo Serroni


E’ una storia che non ha niente di eroico, ma che è emblematica di un sentimento nobile di cui la gente di Gualdo Tadino è legittimamente fiera: il senso dell’ospitalità. E’ a tarda mattinata del 5 settembre del 1999. Un gruppo di una quindicina di ragazzi scout provenienti da Laurignano, piccolo centro in provincia di Cosenza, è sceso dal treno alla stazione ferroviaria di Gualdo Tadino diretto ad Assisi. Per raggiungere la loro meta devono percorrere a piedi oltre 36 Km. Zaino in spalla, si avviano a piedi ed imboccano la statale Gualdo-Assisi. Superata la frazione di Cerqueto chiedono lumi sul percorso al primo automobilista di passaggio, Siro Baglioni, poliziotto gualdese in servizio a Fabriano. La giornata è uggiosa, scende una pioggerellina fastidiosa. Siro fornisce le spiegazioni richieste ma scruta i volti un po’ perplessi di quei ragazzi quindicenni, osserva l’orologio le cui lancette segnano quasi mezzogiorno ed intuisce che il gruppo ha qualche piccola difficoltà: "Dove andate a mangiare?" chiede. I ragazzi sono accompagnati da un frate (padre Serafino) e da una guida adulta (Bruno Editore): "Ci arrangeremo più avanti" gli rispondono. Siro non è molto convinto. Poco più avanti c’è Pastina, un paesino dove possiede una casetta di legno costruita dopo il terremoto su di un terreno ereditato dal nonno: "Aspettatemi lì sulla casetta. Fra mezz’ora arrivo e mangerete con me". Detto fatto ed il pranzo è assicurato. Ma la generosità di Siro non si arresta qui. Continua a piovere e capisce che per quei ragazzi non sarebbe semplice percorrere a piedi i 30 Km che li separano ancora da Assisi: "Fate come se foste a casa vostra - dice - Questa notte dormirete qui. Domattina vedremo". I ragazzi si accampano, così, nella casa di Siro, chi all’interno e chi fuori sul giardino, dove montano le loro tende. I genitori che telefonano preoccupati vengono rassicurati: "State tranquilli - risponde Siro - i vostri figli sono al sicuro come se fossero a casa vostra". L’indomani il poliziotto con la sua jeep, in tre viaggi, li trasporta tutti a destinazione, nella città di San Francesco: "Con un senso dell’ospitalità tipico della terra di San Francesco", commenta commosso padre Serafino. A distanza di 8 anni le famiglie di quei ragazzi non hanno dimenticato. L’associazione "Osservatorio sociale di Laurignano" ha organizzato una gita sociale in Umbria cui hanno partecipato alcuni genitori di quei ragazzi. Gualdo Tadino era una tappa obbligata: "Alcuni di noi sono particolarmente legati a questa cittadina - ha affermato il presidente Guglielmo Guzzo - L’ episodio di cui sono stati protagonisti i nostri figli ha particolarmente colpito l’animo di noi genitori; saremo sempre grati al signor Baglioni ed a tutti voi gualdesi"

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Nella foto: Siro Baglioni (al centro con la barba) ed i suoi famigliari con i ragazzi di Laurignano.

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