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N. 7 - Luglio 2007 |
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Aurélie Filippetti, figlia di Angelo, eletta all'Assemblea Nazionale francese Una figlia di gualdesi si fa onore in Francia Lei, figlia di un minatore, ha battuto il discendente dei padroni delle miniere dove hanno lavorato suo nonno Tommaso e suo padre Angelo. La soddisfazione di suo zio Bruno
Sembra quasi una storia d' altri tempi, ottocentesca, uscita dalle pagine di romanzi d'appendice strappalacrime: la figlia di minatori contro il discendente di una dinastia di padroni delle ferriere. In ballo c' è un posto di deputato all'Assemblea nazionale francese: ha vinto, come negli 'happy end' di quei romanzi, Aurelie Filippetti, nipote e figlia di italiani, giunti nella Lorena dall' Umbria per estrarre ferro e carbone.
Aurelie, socialista, ha battuto Alain Missoffe, dell' Ump, il partito di Nicolas Sarkozy, nella circoscrizione della Mosella. Missoffe è un discendente dei padroni delle ferriere che hanno retto la siderurgia di quella regione per tre secoli. Qualche giorno fa, reagendo ad una dichiarazione di Aurelie - «Missoffe è l' erede di una dinastia che ha abbandonato la Lorena al suo triste destino dopo essersi arricchita alle sue spalle» - il candidato dell' Ump aveva detto, duro: «Senza la siderurgia, la signora Filippetti sarebbe probabilmente oggi candidata in Italia».
Già l' Italia: Gualdo Tadino, che il nonno di Aurelie, Tommaso Filippetti, lasciò all'inizio del secolo, come tanti altri, per lavorare nel nord della Francia. Tommaso, resistente, venne preso assieme ad altri, fra i quali due suoi fratelli, dalla Gestapo proprio in fondo ad un pozzo e portato in un campo di concentramento nazista, dove morì. Gualdo Tadino ha voluto ricordare lui ed altri con una targa in una sua piazza. Anche il padre di Aurelie, Angel, nato nel 1938, ad Audun-le-Tiche, è stato minatore, e sindaco, comunista, della cittadina dal 1983 al 1992, anno in cui è morto.
«Non era facile la vita per loro come per tutti i lavoratori italiani spiega Aurelie all'ANSA - trattati come macaroni, rital, così venivano chiamati, in senso dispregiativo. Una volta mio padre, era un bambino, stava giocando a pallone, che andò a finire ai piedi dell' allora sindaco, uno di destra: gli disse 'Petit rital»'.
Questi paesi della Mosella erano pieni di italiani. Ancora oggi - dice - l'80% della popolazione di Audun-le-Tiche è di origine italiana.
Aurelie - 34 anni, sposata e madre di una figlia di nove anni - parla anche delle sue vacanze da piccola a Gualdo Tadino, «e poi andavamo al mare a Cattolica». Nata a Villerupt (Mosella), dove ogni anno si tiene un importante Festival del cinema italiano, Aurelie Filippetti è stata esponente dei Verdi, consigliere di 'arrondissement' a Parigi. Poi, nel novembre 2006, è entrata a far parte della squadra di Segolene Royal, che era stata appena designata candidata dei socialisti all' elezione presidenziale. Il suo rapporto con la Royal è molto forte. Segolene è giunta il 6 giugno nella Mosella per aiutarla, chiedendo di eleggere sua «sorella all'Assemblea». E molti, racconta Aurelie, hanno creduto che «io fossi la sua sorellina».
«Segolene deve guidare il partito», dice decisa Aurelie, «è l' unica speranza per la sinistra francese». E guarda con attenzione a quello che succede in quell'Italia che suo nonno lasciò tanti anni fa: «Segolene deve unire sinistra e democratici, come ha fatto Prodi in Italia».
Bruno Filippetti, cugino di Angelo e zio di Aurelie, assessore allambiente del comune di Gualdo Tadino, è legittimamente orgoglioso di questo successo di famiglia: "E una ragazza gioviale- dice- e molto determinata nel raggiungere gli obiettivi che si prefigge".
Quando è venuta lultima volta a Gualdo Tadino? "E accaduto 20 anni fa in occasione dei Giochi de le Porte- racconta Bruno- poi, dopo la morte del padre, non è più venuta. Oggi abita a Parigi dove si è laureata allEcole Normale ed insegna latino e greco alla Sorbona. E una ragazza molto preparata e molto attenta alle vicende dei minatori e degli emigranti. Su queste vicende ha scritto anche un romanzo, "Gli ultimi giorni della classe operaia".
Sandra Monacelli eletta nel Senato italiano. Aurelie Filippetti eletta nellAssemblea Nazionale francese. Insomma, buon sangue non mente, sono le nostre donne a tenere alta la bandiera della nostra gualdesità. E per non scontentare nessuno, nel più perfetto clima bipartizan, luna paladina del centro destra, laltra della sinistra
(R.S.) |
Personaggi
Una figlia di gualdesi si fa onore in Francia
Intervista ad Aurélie Filippetti
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