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N. 7 - Luglio 2007 |
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Meteo & Co. Rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia Giugno "bifronte", estate bizzarra? La tendenza delle ultime estati pare riproporsi anche quest'anno: giugno in parte rovente, poi un calo termico e un riscaldamento che stenta ad affermarsi Confessiamolo: quando, ad inizio giugno, il caldo stentava ad arrivare, i prati rimanevano verdi e le temperature massime superavano a stento i 20°C, il primo pensiero che ci veniva in mente era pressappoco: "Che barba! Questo tempo così non lo sopporto: vorrei solo il caldo!". Poi, arrivato il caldo nella seconda metà del mese, ecco che, il giorno 25, con ben 36°C - la più alta temperatura delle ultime due estati - ci siamo ritrovati a pensare opposto: "Questo caldo è insopportabile! Ma perché non piove?". E leterna vicenda della memoria umana: è sempre molto corta.
Un mese che riprende la tendenza ...
Il mese di giugno, in effetti, ha avuto due volti: quello primaverile della prima metà, con piogge nel complesso nella norma e temperature nel complesso un po più fresche di quanto sarebbe stato normale attendersi; e quello pienamente estivo della seconda metà, con piogge praticamente assenti e temperature fino a 8°C al di sopra della norma, anche se lumidità relativa bassa non ha certo amplificato la sensazione di calore, causando, anzi, escursioni termiche diurne fino a 20°C. La tabella che riassume le principali statistiche lo mostra chiaramente. Alla fine, il bilancio è stato in positivo per le temperature (1,5°C oltre la media) e in negativo per le precipitazioni (con un deficit di circa 25 mm): si è ripresa, insomma, la tendenza che il solo mese di maggio aveva in parte interrotto.
... anche delle altre estati!
Ma cè anche unaltra osservazione da fare. Curiosamente, anche questanno sembra confermata la tendenza che, statistiche alla mano, ha caratterizzato la maggior parte delle estati dellultimo decennio, con leccezione del 2002, vale a dire un giugno con una forte ondata di calore (non troppo lunga, ma molto intensa) cui segue un cospicuo raffreddamento che comporta un mese di luglio con temperature più basse, alternate a brevi ondate di caldo, e un mese di agosto piovoso e fresco. Almeno per luglio, la tendenza dovrebbe essere questa e pare quindi scongiurato lo speriamo vivamente il pericolo tanto strombazzato da media e meteorologi, anche di una certa fama, dellestate "più calda degli ultimi due secoli".
Aggiungiamo il caldo
Del resto, abitare a Gualdo Tadino ha i suoi vantaggi, per quanto riguarda la stagione estiva. Il primo è che mai e poi mai si potranno raggiungere qui temperature record come i 46°C registrati a Catania lo scorso 25 giugno: lo impedisce non solo laltitudine sul livello del mare, ma anche la continua ventilazione dovuta allAppennino. Il secondo è che il caldo afoso è praticamente sconosciuto lungo il Pian di Gualdo e il motivo è evidente: il suolo calcareo e sassoso, la relativa mancanza di acque superficiali stagnanti rendono assai difficile allaria di saturarsi di umidità, come invece avviene in Pianura Padana o nelle località di mare. Durante il giorno, con laumentare della temperatura, lumidità scende sempre su valori bassi (30-45%) e questo limita, di fatto, la sensazione di caldo opprimente che invece rende difficile la vita nelle città del Nord o, talvolta, del litorale. Statisticamente, del resto, la zona di Gualdo Tadino, riportando le temperature al livello del mare, è, insieme a quella di Norcia, la più fredda dinverno e la più fresca destate di tutta lUmbria.
Pierluigi Gioia
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