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N. 8 - Agosto 2007

Accademia dei Romiti

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Walter Biagiotti: sanità e ospedale


 

Caro Direttore,

 

Oramai i DS gualdesi, divisi in almeno due gruppi, parlano tra di loro scambiandosi feroci accuse, anche attraverso la stampa; cosa che sarebbe anche simpatica se l’argomento fosse meno serio ed importante per la città: la sanità nel nostro comune in prospettiva dell’apertura del nuovo ospedale di Branca.

 

E’ necessario tenere a mente che il Consiglio comunale, il 14 febbraio u.s. ha votato all’unanimità un ordine del giorno che, richiamando il protocollo di intesa sottoscritto al momento del cambio della ASL prospetta per il dopo Branca 50 posti di residenza protetta che, per essere reale, deve prescindere dalle liste di attesa comunali istituite dalla ASL, 20 posti di residenza sanitaria assistita presso l’ex ospedale Calai gestiti direttamente dalla ASL, 10 posti per soggetti disabili adulti gravi, 10 posti per prestazioni sanitarie in diurno.

 

Questo documento è, per usare l’espressione di Carlo Gubbini nell’ultimo consiglio comunale, la “stella polare” che deve guidare ogni tattica e ogni strategia dei politici gualdesi; è  evidente che anche Gualdo dovrà fare la sua parte mantenendo l’impegno di acquistare l’immobile ex Calai di proprietà della ASL.

 

Ho sempre sostenuto, e continuo ad esserne pienamente convinto, che l’ottenimento di questi obiettivi non farà assolutamente rimpiangere l’ospedale Calai, sia per il servizio che per i posti di lavoro. Come però ho più volte ripetuto gli obiettivi non si raggiungono scrivendo ordini del giorno a profusione ma avendo idee chiare, la forza e l’autorevolezza politica per far valere le ragioni e gli interessi della città sui tavoli regionali.

 

Il mio pessimismo, sull’esito della vicenda, nasce da una serie di considerazioni:

  • forse i gualdesi sono poco attenti e reattivi all’importanza di questa “partita”;

  • il sindaco Scassellati ha confessato pubblicamente di non avere, se mai li ha avuti, referenti regionali e, addirittura, di non riuscire neanche a farsi ricevere dal direttore generale della ASL;

  • il vice sindaco è un “subalterno” del direttore Panella;

  • il presidente del consiglio comunale è un “subalterno” del direttore Panella;

  • il padre dell’assessore allo sport è un “subalterno” del direttore Panella;

  • il segretario dei DS della sezione centro è un “subalterno” del direttore Panella.

Non voglio con questo maliziare su possibili conflitti di interesse ma credo di poter almeno intravedere un possibile imbarazzo, da parte di questi politici, nel doversi scontrare con il proprio “capo” nell’interesse della città.

 

Credo quindi che non sia più tempo che le forze politiche di maggioranza e le istituzioni gualdesi, continuino a recitare il gioco delle parti; smettano di far finta di ritenere, impropriamente, che l’interlocutore sia il direttore generale della ASL Dr. Vincenzo Panella ma, per contro, si rivolgano ai propri omologhi, vale a dire all’assessore Rosi e alla governatrice Lorenzetti perché ciascuno, alla luce del sole, si assuma le proprie responsabilità politiche di fronte ai gualdesi.

 

I gruppi di opposizione gualdese, come hanno sempre dimostrato, sono pronti a sostenere ogni iniziativa seria ed efficae.

 

Walter Biagiotti

La posta

 

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