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N. 8 - Agosto 2007

Accademia dei Romiti

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Testimonianze plurisecolari


In occasione della ricorrenza dei 1400 anni dalla morte del santo vescovo tadinate Facondino, avvenuta il 28 agosto 607, tra le tante iniziative, si allestirà anche una mostra fotografica e storica sulla vita e sulle chiese a lui dedicate. L’esposizione avverrà presso i locali dell’ex-farmacia comunale in Piazza Martiri della Libertà, dal 14 agosto al 2 settembre e sarà aperta dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 19,30. Il tema dominate che si vuole affermare nell’esposizione è l’importanza del vescovo Facondino per la società di quell’epoca e la lunga storia delle chiese a lui dedicate: la chiesa di S. Facondino è la più antica chiesa gualdese.

 

L’iniziativa di questa mostra si deve a quattro persone: Sandro Zeni che ha curato la parte storica, basata soprattutto sull’opera "Storia Civile ed Ecclesiastica del Comune di Gualdo Tadino" di Ruggero Guerrieri, Mario Franceschini che ha curato la parte fotografica, Stefano Luzi e Mauro Guidubaldi che hanno curato l’aspetto organizzativo.

 

Per i pochi che ancora non sanno si ricorda che San Facondino è stata una figura di rilievo per i territori di Sassoferrato, Gualdo e Nocera; durante il suo ufficio episcopale (599-607 d.C.) riuscì a riorganizzare la vita sociale e religiosa della nostra città e delle città vicine devastate dalle continue incursioni barbariche. Egli riuscì a far risorgere il cristianesimo nella nostra regione, ricostruì e restaurò le chiese locali; il suo operato fu molto apprezzato dalla Santa Sede, tanto che ebbe anche l’onore della canonizzazione. Lo stesso anno della sua morte (607 d.c.) sorse la prima chiesa di S. Facondino, non lontano da quella attuale che divenne meta di pellegrinaggi da tutta Tadino e dalle terre limitrofe. questa prima chiesa fu completamente distrutta e sul terreno ove sorgeva fu eretto, per ricordo, un grande frammento di colonna rotonda sormontata da una croce di pietra; per molti anni, il clero e la popolazione si recarono in processione sino a quel luogo, ogni anno, nel giorno della festa di S. Facondino e nella terza domenica di ogni mese. L’attuale chiesa, quella giunta ai nostri giorni fu costruita nel 1080 ed è stata al centro della vita sociale e religiosa dell’epoca, tanto che fu sede vescovile dal 1248 al 1252 e vi soggiornò, nel 1461, persino il cardinale Alessandro Oliva, legato apostolico; ha anche una lunga storia architettonica e conserva diverse opere d’arte.

 

San Facondino non ebbe soltanto chiese nella terra gualdese, ma anche altrove ne sorsero a lui dedicate: una nel borgo di Sassoferrato, una seconda a Serra S. Facondino, sempre nello stesso territorio sassoferratese, una terza a Morano, una quarta, presso Nocera Umbra ed infine una quinta nell’antico distretto di Spello. Di queste cinque chiese attualmente ne sono rimaste dedicate al santo solo tre: una nel territorio Gualdo e due nel territorio di Sassoferrato.

 

Per chi vuole conoscere e riscoprire la storia del santo Facondino, delle sue chiese sparse sul territorio, la loro architettura e le opere d’arte racchiuse in esse, gli organizzatori della mostra vi aspettano e ringraziano anticipatamente.

Attualità

 

Il XIV centenario di San Facondino

 

 

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