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N. 8 - Agosto 2007

Accademia dei Romiti

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Meteo & Co.: rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia

Prevedere il tempo con ... la brezza di mare

Anche con semplici osservazioni sull’intensità e la direzione della brezza nelle località di vacanze, si può indovinare se aprire o no l’ombrello ...


Agosto: tempo di vacanze, tempo di divertimento e di relax. Almeno così è, per tradizione, nel nostro Paese. O in montagna o, come per la maggior parte degli italiani, al mare. Si chiude la porta in faccia ai problemi di un intero anno, si sta in tranquillità e non si pensa a nulla. Almeno così dovrebbe essere. In vacanza, quindi, non si segue l’attualità come durante gli altri periodi dell’anno, per cui non ci informa adeguatamente nemmeno sull’andamento delle condizioni atmosferiche. Ma se si deve sapere come sarà il tempo, magari per programmare un’uscita o qualcosa’altro? Certo, d’estate è statisticamente più probabile incontrare una giornata di bel tempo piuttosto che una di pioggia, ma le statistiche sono solamente un’indicazione. Quali sono, quindi, i segni premonitori di un cambiamento del tempo? Come si può capire in anticipo, in una località di vacanza, se la giornata o le giornate successive saranno di sole o di pioggia?

 

Osservata speciale: la brezza di mare

 

Nelle località di mare è opportuno osservare, per l’appunto, il mare. Ci dice molte cose, anche se a volte non lo ascoltiamo, come se volesse avvertirci nella sua lingua, una lingua diversa da località a località. Facciamo un esempio. Un peggioramento del tempo entro 24-48 ore, si può intuire da alcune circostanze, ma la prima cosa da osservare è sicuramente il vento, anzi la brezza.

 

Lungo la riviera adriatica ...

 

Chi si trova lungo la riviera adriatica, sa bene che la brezza di mare, quel venticello fresco che allieta e rende più frizzanti tutti i pomeriggi, tende ad essere particolarmente forte quando nelle zone interne si vedono torreggiare le tipiche nubi temporalesche (i cumulonembi), che solo raramente giungono sino al mare: è indice di instabilità limitata alle zone interne. Quando la brezza risulta molto debole o, addirittura, viene sostituita da un vento che spira dalla direzione opposta anche di giorno (da terra verso il mare, cosiddetto "vento di terra"), il tempo sta per peggiorare: si tratta dei tipici venti meridionali che precedono i fronti atlantici. I pescatori lo chiamano "garbino" o "corina": si tratta di scirocco ma più propriamente di libeccio. Il vento diurno di terra può essere preceduto da una mattina caldissima e afosa, senza vento: in questo caso la componente dal mare verso terra (brezza) e il vento prefrontale (da terra verso il mare) si equilibrano, creando un ristagno d’aria; solitamente il cielo assume aspetto lattiginoso, biancastro e la forte umidità crea una spiacevole sensazione di oppressione. Quando, poi, i venti meridionali prevalgono sulle brezze e l’aria comincia a muoversi, il mare, pur restando relativamente calmo, è stranamente effervescente: tutti gli oggetti galleggianti sono portati al largo e non raramente qualche improvvisato vogatore su qualche gommone o canotto se l’è vista brutta.

 

Osservazioni notturne

 

Di notte, tali venti potrebbero confondersi con la brezza di terra, che però è molto più debole e non inizia a spirare che a notte inoltrata, quando cioè la temperatura delle località dell’ entroterra scende al di sotto dei 24°C, che è la temperatura normale del Medio Adriatico ad agosto.Di solito, a questi venti si accompagnano delle nubi alte e sottili, i cirri, indizio di peggioramento; d’estate, però, tali nubi sono meno frequenti, in quanto i fronti caldi (che ne sono quasi sempre la causa) sono praticamente inesistenti.

 

Lungo la riviera tirrenica ...

 

Lungo la riviera tirrenica, l’arrivo del brutto tempo non è, al contrario, indicato da un’attenuazione delle brezze e dalla loro sostituzione con venti di terra, ma da un’intensificazione apparente della stessa brezza di mare diurna, cui si aggiunge un componente meridionale o, in particolare, sudoccidentale (libeccio) che la rende particolarmente tesa: il mare è quindi mosso, le creste delle onde si rompono anche lontano dalla riva e tendono a risalire la spiaggia. Di notte, al contrario, l’arrivo del brutto tempo è facilmente intuibile o dalla mancanza della brezza di terra - in questo caso la componente da terra verso il mare (brezza) si equilibra con la componente dal mare verso terra (venti prefrontali) - o, addirittura, da una sua sostituzione con venti che provengono dal mare, evento assolutamente non normale.

 

Garanzie del bel tempo

 

Altre alterazioni del ciclico alternasi delle brezze in località di mare possono aiutarci a prevedere il tempo che farà. In una località della riviera adriatica, ad esempio, la mancanza della brezza di terra durante le ore notturne o la presenza di un vento che spiri dal mare con cielo sereno, è indice di peggioramento che ha interessato l’altra sponda dell’Adriatico, mentre è garanzia del perdurare delle condizioni di bel tempo, almeno lungo le zone costiere. Se tutto si verifica con condizioni di cielo nuvoloso, è segno di un rapido miglioramento nelle ore successive.

 

Lungo la costiera tirrenica, invece, con cielo sereno e mancanza di brezza di mare nelle ore diurne o con presenza, sempre di giorno, di venti, più o meno tesi, che spirano da terra verso il mare, siamo sicuri che il tempo non peggiorerà e, se il cielo è nuvoloso, che migliorerà rapidamente.

 

Pierluigi Gioia

Ambiente

 

Brezza

 

 

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