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N. 8 - Agosto 2007 |
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Quando la speleologia ... si fa scienza
di Mara Loreti *) Un gruppo di ricercatori specializzati in settori di ricerca delle cavità naturali si sono dati appuntamento per osservare fenomeni geologici e biologici, nonché paleontologici di Grotte già conosciute, ma dove l'aspetto scientifico non erastato mai ben approfondito, lasciando spazio all'inizio all'esplorazione.
Interessanti, le raccolte effettuate e i fenomeni osservati. Ora i reperti sono in fase di studio nelle diverse università, affidati a docenti specializzati in particolari settori che riguardano la vita del mondo sotterraneo. Ad organizzare le ricerche in collaborazione con le diverse Università è stata la nostra ricercatrice speleologa Mara Loreti del Gruppo Speleo di Gualdo Tadino.
Sono stai raccolti reperti ossei, insetti parietali (tricotteri, carabidi, ortotteri,ditteri e lepidotteri).
Osservati geotritoni (anfibio relitto, pre-miocenico), anche da poco usciti dall'uovo. Difficile osservare questo fenomeno, anche perché questi rari anfibi vivono la loro vita negli interstizi delle grotte lontani dalla luce; nelle parti alte dei pozzi la presenza di pipistrelli, che entrano in grotta per un periodo di letargo allaricerca dell'umidità per il patagio vascolarizzato.
Nelle pozze di acqua (vaschette di fondo), ricche di limo sono stati trovati esemplari appartenenti alla classe dei crostacei (ordine anfipodi)e alla classe degli insetti (ordine collemboli), preziosi ritrovamenti ora in fase di identificazione.
All'Istituto di Geologia di Camerino, si stanno analizzando i cristalli raccolti per identificare la loro composizione chimica; ossa fossili sono state osservate nelle cavità appartenenti ad erbivori che abitavano i nostri boschi.
Al termine del lavoro, i risultati verranno poi raccolti in una pubblicazione e presentati al prossimo Convegno Internazionale di Speleologia del 2007.
La ricerca speleologica è entusiasmante perché per l'isolamento delle cavità è possibile rinvenire anche speci nuove alla Scienza. Occorre avere solo tanta pazienza, effettuare numerose uscite e sopralluoghi perché non è affatto facile osservare animali che vivono mimetizzati nel buio delle grotte. La cosa più bella per un ricercatore, ci dice, è trasmettere questa passione ai giovani, perché la speleologia è un'attività dura e di gruppo!!!
*) Istruttore Speleologia CAI - Membro della Commissione 2500 di Didattica della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI. |
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