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N. 9 - Settembre 2007

Accademia dei Romiti

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Un anno con "Arte e dintorni"


Sta per concludersi la stagione artistica 2006-2007 organizzata dall’ormai sempre più importante e conosciuta Associazione Culturale no profit "Arte e Dintorni". Nata nel 2004 propone serate di contaminazione artistica a tema, durante le quali, gli animi inclini all’arte hanno la possibilità di esprimersi nelle più svariate discipline artistiche. Nel corso degli anni e soprattutto in questi ultimi mesi, Arte e Dintorni ha rappresentato per tutti gli aspiranti artisti, in particolare i più giovani, un vero trampolino di lancio e in alcuni casi ha consolidato e confermato la bravura di artisti già conosciuti. Tante le serate presentate nel corso della stagione e dunque tanti i temi proposti, da "Eros e Dintorni" a "I colori", a "Dietro le Porte", e altri ancora. Preziosa è stata inoltre la collaborazione con il Museo dell’Emigrazione, che ha permesso di presentare la serata "La valigia", con la Porta di San Benedetto, con la Taverna di S. Antonio di Gubbio, il comune di Fossato di Vico e altri comuni ed enti che hanno permesso all’associazione di crescere e coinvolgere nelle sue iniziative un numero sempre crescente di persone. Importantissima è la collaborazione con il CSR "Il Germoglio", dove è stato presentato lo spettacolo "Né vinti, né colpevoli" organizzato sempre da Arte e Dintorni, e dove il prossimo 14 settembre alle ore 21 l’associazione presenterà la serata d’arte "Sfumature d’amore", alla quale parteciperà anche un ospite della struttura stessa, leggendo alcune sue poesie.

 

Sarà un appuntamento speciale, come quello con gli "Ikuvium Brass Quintet" e il coro gospel Sisters’chorus, nella basilica di San Benedetto lo scorso inverno o il concerto del gruppo blues "Rico Blues Combo" lo scorso luglio presso il Parco del Castello di Giomici e poi in Piazza Martiri della Libertà, alla quale si è unito al gruppo famoso in tutta Europa ed anche oltre oceano e protagonista di molti appuntamenti organizzati da Arte e Dintorni, il sassofonista americano Sax Gordon. Numerose le mostre pittoriche dai vari artisti in collaborazione con l’associazione, da quella di Mauro di Michelangelo "Danza e militanza", a quella "Giovani gualdesi a tu per tu con l’arte", organizzata dalla prof. Caterina Calabresi che ha esposto quadri di pittori famosi dipinti dai suoi allievi del Liceo della Comunicazione. "Uno dei nostri obiettivi principali, è portare l’arte ovunque" dice Oiana Scapeccia, mentore dell’associazione. Arte e Dintorni ha, infatti, messo in scena presso l’aula magna dell’Istituto d’istruzione superiore "R. Casimiri", lo spettacolo di Luigi Pirandello "L’uomo dal fiore in bocca", interpretato da Marco Panfili della compagnia teatrale "In Alto Fare" e da Fabio Dominici, che ha riscosso grande successo fra gli studenti coinvolti nell’organizzazione e nella rappresentazione dell’opera. L’arte ha raggiunto anche i piccoli centri, le piccole piazze e i meno conosciuti luoghi di aggregazione, infatti le caldi sere d’estate di Palazzo Mancinelli, sono state allietate dal divertente cabaret di Stefano Galiotto e dalle note del maestro Alberto Sabbatini, nello spettacolo già proposto a Corcia, "Saxy Shop". Inoltre l’associazione, ha promosso numerose iniziative umanitarie, da Donare è Rock, allo spettacolo teatrale "Don Chisciotte" in favore della Spes, fino alla serata "Se il mondo finisse tra un mese", organizzata per aiutare il piccolo Mahuammad, vittima di guerra.

 

Arte e Dintorni, ha raggiunto però, il massimo del successo, questo primo weekend di settembre con lo spettacolo teatrale itinerante "Il parco dei peccati" nel Parco Ranghiasci a Gubbio. I presenti hanno assaporato il gusto dei sette peccati capitali, dislocati lungo tutto un sentiero. Dalla lussuria all’accidia, dall’ira alla gola, dall’invidia alla superbia, fino all’avarizia, dove ad intrattenere i presenti sono stati 5 attori bravissimi a partire del regista dell’intero spettacolo Marco Panfili, Federico Amoni, Chiara Acaccia, Stefano Galiotto ed Emanuele Pinacoli, che hanno magistralmente interpretato in un insolito palcoscenico, "Il Cavaliere avaro" di Puskin. A conclusione del viaggio un nuovo ma non meno dannoso peccato, l’indifferenza, vero male del mondo d’oggi.

 

Elisabetta Scassellati

Cultura

 

 

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